
La procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud, alla fine ha arrestato Jacques Moretti, il proprietario del Constellation dove sono morte 40 persone nel rogo di Capodanno. L’uomo, al termine dell’interrogatorio, è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale. La moglie Jessica Moretti invece è invece uscita dagli uffici della procura accompagnata dai suoi avvocati ma anche lei è stata sottoposta a misura cautelare: andrà ai domiciliari con il braccialetto elettronico, avendo un figlio di dieci mesi. Fuori dagli uffici della procura si è fermata a parlare con i giornalisti per chiedere scusa per quanto successo.
L’arresto è arrivato dopo un interrogatorio durato sei ore e mezza alla procura di Sion. La procuratrice Catherine Seppey ha ordinato il fermo per Moretti. La motivazione ufficiale è il “potenziale rischio di fuga”, ipotesi che fino ad ora era stata smentita dalla stessa procura cantonale. “Considerate le sue dichiarazioni, il suo percorso di vita e la sua situazione in Svizzera e all’estero il pubblico ministero ha stimato che il pericolo di fuga è concreto”, ha spiegato la procuratrice generale di Sion Béatrice Pilloud in una nota, rivelando che “una nuova analisi del rischio di fuga è stata svolta in maniera dettaglia”. Ma non è detto che Moretti passerà lunghi mesi in carcere. Secondo l’Ansa, infatti, “il rischio di fuga può essere mitigato da misure alternative, come l’uso di un dispositivo elettronico o il pagamento di una cauzione”. “Al termine dell’interrogatorio di oggi il procuratore – ha spiegato l’avvocato Patrick Michod, legale di Jacques – ha auspicato di avere da lui una serie di garanzie, le ha proposte e il mio cliente le ha immediatamente accettate e nel giro di 48 ore le depositerò al tribunale competente per le valutazioni”.
Anche il padre di Jacques ha parlato con la stampa, rivendicando di essere “persone serie e non delinquenti”. “Conosco mio figlio – ha detto – non scapperà mai. È una questione d’onore. Pensiamo alle vittime, anche noi abbiamo perso persone care e persone a cui volevamo bene. Piangiamo ogni giorno. Non riesco più a dormire. Ora, se la stampa vuole fare a pezzi Jacques, sono affari suoi. Alla fine risponderemo solo alla giustizia. Mio figlio è responsabile perché è il suo locale, ma resta da vedere se è colpevole”.
Chi è l’uomo al centro dell’inchiesta
Jacques Moretti non è nuovo ai guai con la legge. In passato è stato condannato in Francia. La giustizia francese lo ha giudicato colpevole per aver assoldato quattro ragazze tra il 2004 e il 2005 per attività legate allo sfruttamento della prostituzione. Le ragazze furono poi portate in diversi salon di massaggio in Svizzera. Moretti fu condannato a 12 mesi di carcere con la condizionale. Dopo quella condanna, ebbe altri problemi legali in Corsica per una frode agli aiuti sociali. Poi, di lui non si seppe più nulla per circa 15 anni, fino alla tragedia di Crans-Montana.
Moretti è arrivato a Crans-Montana nel 2015. Ha subito cominciato ad acquistare numerosi immobili, apparentemente senza chiedere mutui. Tra questi c’era anche il bar Le Constellation. “Tutti si chiedono da dove venga il suo denaro”, ha raccontato un residente. Molti notavano che il bar non sembrava particolarmente redditizio. A questo si aggiungeva una scarsa integrazione. “Non è molto apprezzato, anche perché per i lavori non ha coinvolto aziende locali”, hanno detto alcuni.
La tragedia della notte di Capodanno e le indagini
La strage è avvenuta alle 1:30 del primo gennaio 2026 nel locale Le Constellation. Sono morte 40 persone, di cui 6 italiani tra i 15 e i 17 anni. Altre 116 persone sono rimaste ferite, tra cui 16 connazionali. La procuratrice svizzera Beatrice Pilloud, che guida le indagini, ha detto che l’incendio è stato causato molto probabilmente da scintille di candele pirotecniche. Queste scintille hanno dato fuoco ai pannelli fonoassorbenti sul soffitto. I magistrati stanno indagando sui materiali usati, le vie di fuga e le autorizzazioni per la sicurezza. Jacques Moretti e sua moglie Jessica sono ora indagati per omicidio, lesioni e incendio involontari.
Polemiche sulla gestione delle indagini
Le indagini della procura vallesana sono finite sotto accusa. Molti criticano un eccessivo garantismo verso i proprietari del locale. L’avvocato vallesano Sébastien Fanti ha attaccato pubblicamente il lavoro degli inquirenti. “L’ambasciatore italiano ha ragione, i proprietari del Constellation dovevano essere arrestati subito”, ha detto Fanti. L’avvocato ha anche lanciato un appello alla giustizia italiana. Ha chiesto di verificare la possibilità di avviare un procedimento penale anche in Italia, visto l’alto numero di vittime italiane.
La procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e incendio. Il ministero degli Esteri italiano ha inviato una comunicazione sull’accaduto alla procura della Capitale. I magistrati romani hanno competenza per i reati che coinvolgono cittadini italiani all’estero. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, incontrerà a breve le autorità del Canton Vallese. Lo scopo è fare il punto sulle indagini. “Sarò a Sion per avere incontri con tutte le autorità locali”, ha confermato Cornado.
Il dolore delle famiglie e le prime scuse
Dopo l’interrogatorio, Jessica Moretti è uscita in lacrime dagli uffici della procura. Ha deciso di rilasciare una breve dichiarazione. “I miei pensieri sono sempre rivolti alle vittime e alle persone che stanno combattendo oggi. È una tragedia inimmaginabile”, ha detto. “Non avremmo mai potuto immaginare una cosa del genere. È successo nel nostro locale e voglio scusarmi“. Intanto, un avvocato che rappresenta oltre venti famiglie delle vittime ha annunciato l’intenzione di chiedere un risarcimento danni. La richiesta potrebbe coinvolgere direttamente il Comune di Crans-Montana, se venissero accertate responsabilità sulla sicurezza.
Articolo in aggiornamento
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