Cronaca

Crans-Montana, denunciato Charlie Hebdo

La mossa di un'autrice e di un avvocato del cantone vallese: ecco quale legge svizzera avrebbe violato il settimanale francese

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La tragedia della notte di Capodanno a Crans Montana è ancora negli occhi e nei cuori di tutti. Si fa fatica a non pensarci e non provare ancora dolore. In questi momenti l‘ironia, la satira o possibili battutine di spirito sull’argomento possono risultare però sgradevoli e decisamente fuori luogo. Come in altre tragiche occasioni, anche in questo frangente la rivista satirica francese Charlie Hebdo si è… fatta riconoscere. Venerdì scorso pubblicava la vignetta del giorno titolandola „Gli ustionati vanno a sciare – la commedia dell’anno“ rappresentante due sciatori tutti neri che scendevano a perdifiato sulle piste innevate della località svizzera.

Come riporta il giornale online 20 Minuten, riprendendo la notizia da Le Nouvelliste (giornale vallesano di notizie gratuito), un’autrice ed un avvocato del cantone vallese, Béatrice e Stéphan Riand, hanno sporto denuncia contro il giornale francese presso la giustizia vallesana. La coppia ha motivato la sua azione col fatto di essere vallesani e genitori, quindi solidali con le famiglie coinvolte nella tragedia del „Le Constellation“ e con il loro incommensurabile dolore.

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Secondo l‘accusa, la vignetta incriminata ricadrebbe sotto l’articolo 135 del codice penale svizzero che punisce “Chiunque fabbrica, importa, […] mette in circolazione, propaganda, espone […] immagini o altri oggetti o rappresentazioni che, senza avere alcun valore culturale o scientifico degno di protezione, mostrano con insistenza atti di cruda violenza verso esseri umani o animali o atti fittizi di cruda violenza contro minorenni e pertanto offendono gravemente la dignità umana […]”. La pena per questo tipo di reato è pecuniaria o detentiva fino a tre anni. Se le rappresentazioni sono contro minorenni, la pena detentiva può raggiungere anche i cinque anni.

La satira è una forma d’arte che dovrebbe utilizzare l’ironia per criticare vari aspetti della società e della politica oppure errori, malcostume o malfunzionamenti. Ma il giornale francese, con la sua vignetta, sembra proprio essere andato fuori tema o aver preso l’argomento decisamente troppo alla larga. O magari l’obiettivo è far parlare in ogni modo di sé, costi quel che costi, per acquisire più pubblico e visibilità?

Andrea Gebbia, Ehrendingen (Svizzera) – “Tra cioccolato e realtà”

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