
C’era da aspettarselo è così è stato. Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del Constellation, a Crans-Montana, dove a Capodanno sono morte 40 e persone e 116 sono rimaste ferite. Moretti – assieme alla moglie Jessica Maric – è indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi ma ha pagato la cauzione da 200mila euro che era stata quantificata dalla Procura elvetica. Ora verrà sottoposto ad alcune misure cautelari, come l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità per impedirgli l’espatrio.
La cauzione è un istituto che in Italia non esiste ma in altre realtà giudiziarie sì. Molti si aspettavano che a fronte delle 40 vittime, la cifra richiesta di procuratori per far uscire Moretti dal carcere sarebbe stata più alta, ovvero intorno ad un milione di euro. Ma i magistrato hanno svolto le loro indagini e hanno appurato che l’imputato “non ha alcun reddito” e che “lui e la moglie possiedono immobili ipotecati e veicoli in leasing”. Insomma: benestanti, ma pieni di debiti. Da qui la cifra “ridotta” per la libertà.
Lui, dal canto suo, ha assicurato ai magistrati che non intende scappare perché “la mia famiglia e i miei amici sono qui”: “Voglio che venga guori la verità su questa vicenda”. “Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano”, ha detto il ministro Antonio Tajani. Salvini si è limitato a un durissimo: “Vergogna”.
Articolo in aggiornamento
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