Cronaca

Crans-Montana, la strage sarebbe ancora più grave: “Morti oltre 70 ragazzi”

Operazioni di identificazione in corso. Messi a disposizione ospedali in Val d'Aosta e Lombardia. Paura per possibili vittime italiane

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Fonti non ufficiali, sentite da Nicolaporro.it, parlano di una strage a Crans Montana ancora più grave di quella prospettata sin qui. I morti infatti non sarebbero 40, ma tra i 70 e gli 80. Il dato però non è stato al momento confermato.

La notte di Capodanno nel Canton Vallese, si è trasformata in tragedia. Un incendio, seguito da un’esplosione, ha devastato il bar “Le Constellation” durante una festa che ha coinvolto centinaia di giovani. Si tratta di un locale ristrutturato nel 2015 e dedicato ai giovani under 20.

La dinamica dell’evento: fuga nel panico

Secondo le ricostruzioni, le fiamme hanno avuto origine intorno all’1.30 nel seminterrato del locale. Al momento dell’incendio, oltre un centinaio di ragazzi erano presenti alla festa. Le testimonianze dei sopravvissuti raccontano di una porta d’uscita troppo piccola per consentire una rapida evacuazione. Alcuni hanno persino rotto una finestra per creare una via di fuga alternativa. “Abbiamo visto persone insanguinate e prive di vestiti fuggire terrorizzate,” ha raccontato un testimone locale.

Possibili cause: candeline e soffitto in legno

Le autorità escludono la pista dolosa o terroristica. L’incendio, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stato causato da un incidente. Due ragazze francesi hanno riferito che alcune candeline accese su bottiglie di champagne avrebbero appiccato il fuoco al soffitto in legno. La rapidità con cui le fiamme si sono propagate ha dato il via a un’ondata di panico generale.

Soccorsi in azione: ospedali al limite

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul posto sono intervenute decine di ambulanze, 10 elicotteri e 150 operatori del soccorso. I feriti più gravi sono stati trasferiti nei principali ospedali della Svizzera, tra cui quelli di Zurigo, Losanna e Ginevra. Numerosi feriti sono stati accolti all’ospedale cantonale di Sion, che ha raggiunto la saturazione delle sue terapie intensive. L’identificazione delle vittime, molte delle quali gravemente ustionate, potrebbe richiedere settimane.

Presenza di italiani: Farnesina al lavoro

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che non è possibile escludere la presenza di italiani tra le vittime e i feriti. L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e il consolato italiano a Ginevra sono operativi sul posto. È stata istituita una linea telefonica per le famiglie in cerca di informazioni: molte persone non sono ancora state rintracciate.

Il ruolo della sicurezza nel locale

Emergono dubbi sulle condizioni di sicurezza del “Le Constellation”. Arredato con legno e dotato di un’unica via di fuga nel seminterrato, il locale si sarebbe rivelato una trappola nel momento del bisogno. Le autorità locali hanno già avviato accertamenti per verificare eventuali responsabilità nella tragedia che ha sconvolto l’intera comunità internazionale.

Cordoglio internazionale e mobilitazione

Dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al capo dello Stato serbo Guy Parmelin, molti leader internazionali hanno espresso il loro cordoglio per l’accaduto. La comunità di Crans-Montana, nota destinazione turistica, vive ore di dolore e silenzio. Intanto, la Polizia cantonale continua a coordinare i soccorsi e le indagini per fare luce su una delle tragedie più gravi del nuovo anno.

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