Crédit Agricole Italia lavorerà fianco a fianco con i Giovani Imprenditori di Confindustria per sostenere la crescita del nuovo tessuto imprenditoriale italiano.
La collaborazione, che ha una durata triennale, mira a rafforzare il patrimonio di competenze delle nostre giovani imprese, con particolare attenzione a fattori strategici chiave quali l’internazionalizzazione, la transizione tecnologica e la sostenibilità ambiente.
L’accordo ha preso il via a Borgo Egnazia, in occasione del Convegno nazionale Voci tenutosi nel cuore delle valle d’Itria, e vedrà l’istituto bancario guidato dall’amministratore delegato e Senior Country Officer Hugues Brasseur affiancare il Movimento, prendendo parte ai suoi principali appuntamenti associativi.
A partire quindi dai convegni di Rapallo e Capri, dove ogni anno le nuove leve del nostro tessuto imprenditoriale tracciano i traguardi raggiunti e le nuove sfide da vincere, oltre appunto all’incontro che ha luogo nelle Puglie e che ha visto la firma della collaborazione.
Dal punto di vista operativo, Crédit Agricole Italia metterà a disposizione delle nuove imprese non solo i propri strumenti finanziari e servizi di consulenza, ma offrirà loro anche una porta di accesso privilegiata al ramificato network sul può contare il Gruppo Crédit Agricole, una delle prime dieci banche del Pianeta che lavora in 46 Paesi sparsi nei Cinque Continenti.
Percorrere la strada dei mercati internazionali appare infatti fondamentale, soprattutto per una economia votata all’export come quella del made in Italy, così come essere capaci di affrontare le nuove sfide tecnologiche – basta pensare all’impatto che l’intelligenza artificiale sta avendo sul mondo del lavoro – e quelle ambientali.
Il gioco di squadra con i Giovani Imprenditori di Confindustria permetterà in particolare di consolidare le competenze industriali e manageriali, e di accompagnare le giovani aziende verso percorsi di crescita più strutturati, rafforzandone così la competitività e le capacità dei vertici.
Anche con questa iniziativa, da affiancare idealmente anche alla rete Le Village by CA che lavora come hub per le start-up, Crédit Agricole conferma la centralità dell’Italia come proprio secondo mercato domestico. Alla fine del 2025 l’utile netto nel nostro Paese ha raggiunto quota 1,4 miliardi a fronte di ricavi in crescita a oltre 5,1 miliardi grazie al modello di business scelto dalla banca per offrire alle famiglie e alle nostre imprese un’offerta trasversale: dalla bancassicurazione al risparmio gestito, dal credito al consumo ai finanziamenti e ai servizi corporate.
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A sinistra Hugues Brasseur, amministratore delegato e senior country officer di Crédit Agricole Italia, insieme al condirettore generale Roberto Ghisellini. Al centro Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria






