Nella puntata della Zanzara del 16 ottobre 2026, Giuseppe Cruciani attacca le violenze legate alle proteste studentesche a Torino. Il conduttore parla di sassi lanciati contro gli agenti e di persone incappucciate entrate in una scuola, esprime solidarietà alle forze dell’ordine e chiede punizioni severe anche per i minorenni coinvolti. Poi chiude con una frase destinata a far discutere: «Il manganello della polizia è salutare».
Le proteste studentesche a Torino
Cruciani contesta chi indica nelle mobilitazioni all’estero un esempio da seguire: «E qualcuno ha il coraggio di augurarsi che ragazzi, che gruppi di delinquenti, li chiamo io comunque, ragazzi, studenti, imitino i loro coetanei in Spagna e in Francia. Dopo Francia e Spagna tocca a noi, però nelle piazze degli studenti ci sono incendi, incidenti, insulti alla polizia. A Torino lancio di sassi contro gli agenti, in una scuola di Torino sono entrate delle persone incappucciate a distruggere tutto in una scuola».
Il furto a Gramellini e la difesa in casa
Prendendo spunto dal furto riferito nella casa di Massimo Gramellini a Trevignano, Cruciani torna a invocare quella che chiama legge Cruciani-Giordano. La sua posizione è netta: «Perché i ladri, i rapinatori, i topi di appartamento, i figli di pu****e, i criminali, i delinquenti, devono avere il terrore di chi è dentro la casa, devono avere il terrore di andare in una casa perché possono trovarsi di fronte a una Santa Barbara, una reazione in cui lo Stato si mette senza dubbio dalla parte delle persone che sono prese d’assalto».
Carne e polemiche a tavola
Un’altra polemica riguarda la tesi, riportata dal conduttore, secondo cui smettere di mangiare carne sarebbe un atto politico. Cruciani replica: «Ha sostenuto questa tesi che smettere di mangiare carne è un atto politico. Un atto politico, po**a pu****a, smettere di mangiare carne. Dunque mangiarla è un atto politico. E poi che nel vitello, nella carne di vitello, nello stufato di vitello, in quello che volete c’è troppa violenza. Ma viva la carne sempre».
Il tema del cibo ritorna nella telefonata di un ascoltatore, che teme l’eliminazione del maiale dai menu scolastici e arriva a proporre classi separate per chi mangia diversamente. Cruciani lo interrompe: «Ma è pieno di gente che non mangia il maiale, ma che te ne frega a te?». E, davanti alla proposta di separare gli alunni, ribatte: «Ma che dici? Pazzo d’un pazzo». Il confronto prosegue tra contestazioni sull’eventuale aggiunta di un menu vegano.
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