
Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha espresso opinioni forti sullo scandalo immobiliare di Milano, la richiesta di uno studente di rifiutare il suo voto di maturità e il furto di un orologio di lusso.
“Dimissioni di chiunque, per qualsiasi cosa”, ha iniziato Cruciani, criticando il silenzio di alcuni di fronte all’inchiesta meneghina. “Ora invece state zitti, state zitti, non dite nulla. Come mai? Dovreste chiedere le dimissioni, dovreste chiedere le dimissioni in carrozza e invece, come al solito, ipocriti, due pesi e due misure. Predicare bene e razzolare male. Un classico. Io no, io non chiedo nulla, figuriamoci.”
Passando al caso dello studente Pietro Marconcini, Cruciani è stato altrettanto schietto: “Ha preso 83 e vuole uscire con il minimo 60. Bene, si accomodi pure, che caz*** ce ne frega. Vuole uscire con 60, non capisco perché non si possa fare. La scuola è mette ansia. Non impariamo la cultura, ma solo nozionismo. Questo vuole andare a scuola per imparare la cultura, pensa te che caz*** c’ha nel cervello questo qua”.
Riguardo al furto di un costoso orologio Richard Mille a Milano, Cruciani ha commentato: “Gli orologi da 300mila euro non si portano in giro. Se tu hai un orologio da 300mila euro e lo porti in giro, sei un idiota. Diciamolo, io rimango di quest’idea. Nel mondo ideale non ci dovrebbero essere i furti, ma siccome non siamo nel mondo ideale, se tu giri a Milano dove ci sono molti ladri per strada, con un orologio da 300mila, sei un idiota”.
Infine, Cruciani ha toccato il tema delle multe annullate da un vigile a Napoli, con il suo consueto tono provocatorio: “Una nuova edizione: in quale città un vigile annulla 282 multe, 282 multe a familiari e amici? In quale città è accaduto? A Napoli!”.
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