Bitcoin, Ethereum, FED

Bitcoin e Ethereum oscillano mentre i commenti del presidente della Fed fanno muovere i mercati

Bitcoin e Ethereum hanno oscillato al rialzo e poi sono scesi leggermente dopo l’annuncio della FED dell’aumento dei tassi d’interesse.

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Bitcoin e Ethereum oscillano mentre i commenti del presidente della Fed fanno muovere i mercati

Il mercato delle criptovalute si è allineato ai mercati tradizionali dopo la dichiarazione del presidente della Federal Reserve Jerome Powell sul fatto che è prematuro pensare di sospendere gli aumenti dei tassi.

Dopo aver annunciato l’aumento di 75 punti base al 3,75-4%, segnando il massimo da 15 anni, Powell ha affermato che il livello finale dei tassi sarà più alto di quanto previsto. È la quarta volta consecutiva che i tassi vengono aumentati.

Detto questo, però, ci si aspetta che il tasso di aumento potrebbe iniziare a rallentare già a dicembre: gli occhi sono infatti puntati sulla riunione FED del 14 dicembre.

Secondo Powell è “molto prematuro pensare di fare una pausa. I dati in arrivo dal nostro ultimo incontro suggeriscono che il livello finale dei tassi di interesse sarà più alto del previsto“.

Bitcoin, Ethereum e FED

Vediamo ora come hanno reagito Bitcoin e Ethereum all’annuncio della FED.

Bitcoin è stato inizialmente scambiato in rialzo per poi scendere leggermente dell’1,8% dopo la dichiarazione di Powell. Al momento in cui scriviamo Bitcoin è scambiato a € 20.836,76, secondo i dati di BTCSentinel.com, il 1° social italiano dedicato alle criptovalute.

Variazioni di prezzo di Bitcoin (BTC) e Ethereum (ETH) ultime 24 ore (fonte BTCSentinel.com)

Anche Ethereum, come si vede sopra, ha seguito lo stesso percorso. In questo momento, un Ethereum vale € 1.592,22.

L’aumento è stato in linea con le aspettative, ma molti speculatori si aspettavano qualcosa di diverso dal FOMC: il Federal Open Market Committee (FOMC) ha aumentato l’intervallo target per il tasso sui fondi federali dal 3,75% al ​​4% e dovrebbe continuare ad aumentarlo perchè, sostiene, i continui aumenti nell’intervallo serviranno per tornare al 2% di inflazione.

La Fed ha affermato che prenderà in considerazione vari fattori riguardanti i futuri aumenti, tra cui “l’inasprimento cumulativo della politica monetaria, i ritardi con cui la politica monetaria influenza l’attività economica e l’inflazione e gli sviluppi economici e finanziari“.

Il Team di BTCSentinel, 3 novembre 2022

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