Blockchain

Università libanese: blockchain e crypto per contrastare la crisi nel paese

L’Università americana di Beirut ha tenuto corsi incentrati sulle applicazioni della blockchain per combattere la crisi e l’iperinflazione.

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Gli universitari libanesi verso le criptovalute per contrastare l'iperinflazione nel paese

Libano: l’Università Americana di Beirut ospita la principale Business School del Medio Oriente che ha deciso di sperimentare corsi sulla blockchain per cercare soluzioni alla crisi economica.

Anche la Suliman S. Olayan School of Business, tuttavia, sta attraversando tempi difficili come il resto del paese.

Il contesto

L’anno scorso si sono verificati scontri a fuoco tra Hezbollah e milizie sostenute da cristiani causate dall’indagini sull’esplosione del porto di Beirut. Mentre molti temevano un ritorno alla guerra civile, l’Università ha annullato gli esami.

La crisi, però, continua e l’inflazione la crisi finanziaria hanno colpito anche l’Università.

Le banche hanno congelato a tempo indeterminato i prelievi dei clienti sui conti in dollari pre-crisi, facendo crollare la fiducia in loro come un’istituzione.

Blockchain e criptovalute per contrastare la crisi

In questa tempesta economica, i futuri leader aziendali del Libano hanno deciso di rivolgersi alla tecnologia blockchain per cercare soluzioni alternative.

Se vuoi approfondire i 3 concetti chiave del mondo crypto ti consigliamo di leggere il nostro articolo “Criptovalute, Blockchain e NFT: i 3 semplici concetti essenziali“.

Il programma blockchain è una vera e propria novità per l’università

Il primo semestre del corso blockchain si è concluso con la presentazione da parte di diversi studenti di LebAid, una piattaforma per l’invio di pagamenti dei rifugiati, all’acceleratore di start-up della business school.

Un terzo degli studenti universitari del semestre autunnale a maggio ha proposto soluzioni basate su blockchain per specifici problemi del Libano.

Un team, per esempio, ha realizzato un sistema di carte prepagate, che si grattano per rivelare chiavi private che garantiscono ai titolari l’accesso ai portafogli USDT con piccoli saldi.

L’introduzione della blockchain nel nuovo piano di studi è stata un tale successo che l’università ha deciso di ampliarlo aggiungendo un modulo sulla DeFi (Finanza Decentralizzata) per professionisti.

La DeFi, abbreviazione di Decentralized Finance, è un termine usato per descrivere prodotti finanziari basati su blockchain decentralizzate e senza autorizzazione come Ethereum. Leggi l’articolo dedicato in cui il Team di BTCSentinel.com spiega in modo molto chiaro cos’è e come funziona la DeFi.

Secondo Halpin, un programmatore americano che ha tenuto il corso inaugurale “Blockchain for Business”, è molto importante poter contare su programmatori esperti che capiscano i problemi che affliggono il paese meglio di altri e che lo facciano nella loro lingua, l’arabo.

Conclusioni

La blockchain non significa solo criptovalute, NFT e metaverso, ma è anche e soprattutto uno strumento tecnologico che consente di realizzare applicazioni indipendenti dai centri di potere per risolvere i problemi delle persone: soluzioni vere per problemi vere di persone vere.

Giuseppe Vitagliano, BTCSentinel, 28 giugno 2022

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