Ciò che comunque lascia davvero l’amaro in bocca ed è indice di una deriva ormai temo insanabile, è l’assoluto disprezzo che viene mostrato e addirittura rivendicato nei confronti della vita umana.
E guardate che non riguarda solo i rapinatori di Roggero, per cui non si prova alcun orrore nel dire “meritavano di morire”, perché è la stessa dinamica che vediamo nei confronti degli immigrati clandestini che muoiono continuamente nel Mediterraneo o che abbiamo visto nei confronti di Charlie Kirk, dopo il suo omicidio.
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Non saprei quando sia iniziato questo processo di depauperamento dell’empatia, ma io faccio sempre più fatica a riconoscermi in un ambiente sociale in cui una questione di principio venga prima di una vita umana. A chiunque appartenga, quella vita.
Guglielmo Mastroianni, 19 luglio 2026
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