
Dario Antiseri ci ha lasciato da poche ore ma non si esaurirà l’energia che ha trasmesso a innumerevoli giovani e meno giovani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo. Con Antiseri e con Lorenzo Infantino ho avuto la fortuna di condividere, ciascuno nel suo modo, tanti momenti di studio e iniziative all’epoca in cui in Italia pareva aprirsi uno spazio politico per la cultura liberale.
Dario è stato un combattente per la libertà liberale, quella che non pretende di chiudersi dentro un recinto ed è sempre disposta a mettersi in discussione, ma nel conflitto e senza acquiescenza. Antiseri ha fatto conoscere a milioni di persone in tutto il mondo, attraverso i suoi testi per i licei e le Università tradotti in molteplici paesi, il migliore e più durevole pensiero filosofico e soprattutto il metodo critico insegnato da Karl Popper.
Se oggi in Russia è ancora possibile sperare in una rinascita liberale una volta caduto il regime autoritario dovremo ringraziare i volumi di Dario Antiseri e Giovanni Reale tanto diffusi negli anni meno oscuri. Dario, temperamento brusco, voce potente, gentilezza rara, generosità senza limiti. Cattolicissimo e laicissimo, ci ha insegnato l’avversione al relativismo degli ignavi e all’assolutismo dei prepotenti. Perfino io da oggi avrò un santo in paradiso.
Marco Taradash, 12 febbraio 2026
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