Politica

Difendere la memoria Kirk in nome della libertà

La libertà d’opinione non si difende punendo, censurando o eliminando quella degli altri. Come vorrebbe qualche estremista rosso

charlie kirk assassino
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Sono pronti a colpevolizzare Kirk per le sue idee, quasi a dire che “se l’è cercata”, e nello stesso tempo accettano senza reagire – anzi spesso vanno a braccetto – con quella parte del mondo islamico che, sulla base del Corano e delle sue letture più letterali, ci considera infedeli: da convertire o da eliminare. Poi vediamo sui social con disgusto le risate e i giubili per il suo assassinio, mentre dalla sinistra istituzionale, arrivano le solite dichiarazioni ipocrite e di facciata.

È il “despotismo della maggioranza” di cui parlava Tocqueville e aveva ragione: chi dissente non viene più contestato ma demonizzato, e quando la demonizzazione diventa costume, moda, like, la violenza politica è solo questione di tempo.

La libertà d’opinione non si difende punendo, censurando o eliminando quella degli altri, ma difendendo la dignità di chi dice cose scomode e la sua libertà di poterlo urlare al mondo. Difendere la memoria di Kirk da oggi in poi significa difendere tutti noi.

Andrea Bernaudo, 13 settembre 2025

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