E pure questa volta è andato tutto storto, o meglio possiamo dire che è stato sbagliato tutto. Avevo anticipato nel mio appello che non si poteva stare lì ad aspettare altrimenti sarebbe stato un inferno e inferno è stato.
Lo sfollagente non può essere considerato extrema ratio, è lo strumento che ci è stato dato per difenderci e per tutelare l’ordine pubblico, oltretutto qui si parla di “caricare” dei delinquenti veri, criminali che scendono in piazza più armati di noi. L’utilizzo dei lacrimogeni non attecchisce se poi chi abbiamo di fronte è organizzato, con protezioni e filtri anti-gas di ultima generazione. Non si allontanano, restano lì e devastano tutto.
Tutto è andato male perché doveva essere gestito in altro modo. Tutto é andato male per noi che siamo uomini di Legge e vogliamo che i criminali vadano in galera, invece restano impuniti e liberi di sfasciare tutto. Questo è un disegno che parte negli anni dall’alto, troppe cose non tornano, troppe cose ci dicono che si sta cercando di cambiare le regole della democrazia passando sui nostri cadaveri e portando in gloria chi delinque. Mi tornano alla mente le parole di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma anche di AldoMoro… Tutte vittime di questo Paese…
E intanto i giornalisti vanno in giro a fare video inquadrando i volti dei poliziotti sperando di fare lo scoop col nome e cognome di un collega che non sia mai viene “pizzicato” a fare il suo lavoro.
Io provo vergogna.
E adesso, cari signori magistrati, vogliamo l’atto dovuto nei confronti di questi balordi per terrorismo e tentato omicidio. Perché se un collega che si difende legittimamente viene indagato per omicidio volontario a questi non si può dare meno di terrorismo. Non è omicidio solo perché il collega non è morto… Volete davvero dirci che sarebbe “solo” resistenza a pubblico ufficiale?
Siamo incazzati neri, si è superata la misura. La divisa della polizia non si tocca. Ora vorrei sentire le parole del sig. Presidente della Repubblica e di tutte le cariche dello Stato e di tutti quei politici che vogliono spezzare le catene e che difendono questi criminali. Pretendiamo che saltino le poltrone di chi ha gestito l’ordine pubblico in questo modo, lo avevamo chiesto: “Non ci fate stare lì a fare da pupazzetti, ci facciamo male”. E così è stato.
La misura è colma.
Chiediamo una interpellanza Parlamentare per far emergere le responsabilità di chi doveva evitare tutto questo e non lo ha fatto. Bastava caricare subito e tutto sarebbe finito in un batter d’occhio. Ora attendiamo i salotti della Italia-bene, quella che ancora parla delle stragi e del terrorismo ma che ha sulla coscienza fior fior di vittime, compresi noi agenti.
Sapete quanto costano molotov e bombe carta? Chi aiuta, sostenta, foraggia e sovvenziona i criminali di Askatasuna e dei centri sociali che devastano? Ecco, Iniziamo a far emergere le verità in questo Paese di misteri e segreti.
Andrea Cecchini, 1° febbraio 2026
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