Le posizioni sono ovviamente distanti. E così anche i resoconti. Da una parte la Global Sumud Flotilla parla di “atto di pirateria” e “rapimento” dei suoi attivisti, dopo l’assalto delle forze israeliane alle imbarcazioni della missione diretta a Gaza. E dall’altra Israele accusa i militanti di aver ordito una provocazione, inutile per i palestinesi, e pubblica i video in cui avrebbe trovato a bordo solo droga e preservativi.
Il blocco della Flotilla è avvenuto stanotte al largo delle acque di Creta. Stando ai primi resoconti, 22 delle 58 navi sarebbero state fermate. Quasi 400 gli attivisti fermati. La Farnesina si è attivata, e anche la Turchia ha denunciato “l’attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla” definito appunto “un atto di pirateria”. Secondo il ministero degli Esteri di Ankara, “Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale” e la Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di “adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele” e sta lavorando “per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla”.
Intanto, il ministero degli esteri israeliano fa sapere che “circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della ‘flottiglia dei preservativi‘, stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane”. Qui sopra il filmato condiviso da Israele. Che in un altro video mostra delle bustine per denunciare che “l’assistenza medica” trovata a bordo sarebbe costituita da “preservativi e droga“.
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