
Quello che verrà sarà senz’altro l’anno cruciale per la tanto agognata svolta liberale di Forza Italia. In questo senso, sembrano già essersi espressi chiaramente gli eredi di Silvio Berlusconi, Marina e Piersilvio, i quali, nelle scorse settimane, hanno più volte invocato un deciso cambio di passo nella linea del partito fondato dal padre nel 1994. L’invito rivolto a più riprese ad Antonio Tajani dai figli maggiori del Cavaliere, in testa la primogenita Marina, del resto, appare piuttosto chiaro: favorire un convinto riposizionamento del partito su alcuni temi cruciali dell’odierno dibattito pubblico, a cominciare dai diritti civili, al fine di recuperare la primordiale vocazione liberale ed evitare un appiattimento cronico sulle posizioni di Fratelli d’Italia ed incoraggiare altresì un sostanzioso ricambio generazionale ai vertici del partito. A tal proposito, emblematici sono stati anche i recenti moniti lanciati all’indirizzo dell’attuale segreteria da Piersilvio Berlusconi, il quale sostiene con forza la necessità di aprire a “facce nuove”, da far emergere sia all’interno del partito ma da cercare anche in “mondi esterni”, in grado di portare una ventata di freschezza in Forza Italia e promuovere “idee nuove” e un “programma rinnovato”.
In poche e semplici parole, quello che chiedono i Berlusconi è, dunque, di ridisegnare Forza Italia nel volto e nello spirito, riscoprendo la sua antica anima liberale. Una questione che è sì di carattere identitario, innestandosi nel solco dell’eredità valoriale del Cavaliere, ma che avrebbe anche dei significativi risvolti sul piano squisitamente elettorale. Con l’appuntamento delle Politiche che tende ad approssimarsi sempre più, per Forza Italia risulterà infatti fondamentale attingere a nuovi bacini elettorali al fine di risalire la china e schiodarsi da quell’8% a cui, almeno stando ai sondaggi, appare perennemente ancorata. In tal senso, un approccio in senso convintamente liberale, che sappia essere tale senza ritrosie, timori e tentennamenti vari, risulterebbe decisivo al fine di intercettare delle nuove sacche elettorali, soprattutto tra i giovani o tra chi risulti maggiormente sensibile rispetto al tema dei diritti civili, oggi colpevolmente trascurate e lasciate in balia del caso, dell’astensionismo o delle opposizioni.
Leggi anche:
Gli spazi per compiere una simile operazione che abbia ad oggetto un rinnovamento che presupponga una sorta di ritorno alle origini, al tempo della primissima Forza Italia, sembrano oggi esserci tutti. Anzi, data la contestuale scarsissima offerta di proposte politiche realmente imperniate sui principi di libertà, la sperata svolta liberale, se compiuta, contribuirebbe a spalancare dinanzi a Forza Italia delle vere e proprie praterie elettorali. E se ciò rappresenterebbe un indubbio beneficio futuro per il partito fondato da Silvio Berlusconi, lo sarebbe allo stesso per l’intera coalizione di governo, che vedrebbe la propria base elettorale sensibilmente allargata in vista delle prossime Elezioni Politiche.
Salvatore Di Bartolo, 24 dicembre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).