È morto Alex Zanardi, il supereroe capace di superare tutte le difficoltà. L’annuncio è stato dato dalla famiglia. Ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo, Zanardi era nato a Bologna e aveva 60 anni. Dopo l’incidente del 2001 che gli aveva provocato l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo. Ha vinto tutto, anche in quella sfida: quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Ri0 2016. Poi l’affronto del destino. Nel 2020 ebbe uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, intorno a Siena, ad una gara di beneficenza da lui organizzata.
“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio”, si legge nella nota della famiglia. “Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto”.
“Voglio ricordare tutti i momenti straordinari vissuti insieme, io da presidente e lui da atleta, le tante chiacchierate private che abbiamo fatto parlando dei nostri figli e dei progetti, oltre che del futuro del nostro movimento. Sarebbe stato una ottima una meravigliosa guida per il comitato paralimpico”, ha detto a LaPresse l’ex presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli. “Conserverò di lui l’abbraccio dopo la sua medaglia a Rio 2016. Un esempio per tutti e uno straordinario motore e acceleratore della nostra famiglia paralimpica. Ha sempre dato un grandissimo contributo fuori e dentro il campo”.
Immediato il ricordo di Giorgia Meloni: “L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai. A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Grazie di tutto, Alex”.
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


