
Nella mattina del 16 gennaio, all’istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia, un diciottenne di origine egiziana è stato accoltellato da un compagno di scuola, durante una lite. Il giovane è stato colpito al fegato, al diaframma e a un polmone, riportando ferite gravissime. Soccorso dal personale del 118 e dai volontari della Croce Rossa, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nonostante i tentativi dei medici, è deceduto in serata a causa della gravità delle ferite.
L’aggressione
Secondo le prime ricostruzioni, la lite tra i due sarebbe iniziata nei bagni della scuola e si sarebbe spostata in aula, dove la vittima aveva cercato rifugio. L’aggressore, un compagno diciannovenne, avrebbe però raggiunto il giovane e lo avrebbe colpito con un coltello da cucina, trasportato da casa. In base alle indagini, il movente potrebbe essere legato a questioni sentimentali. In Questura, il presunto aggressore è stato fermato per omicidio. Secondo alcune testimonianze, il ragazzo aveva inviato un messaggio intimidatorio alla vittima il giorno prima.
Le parole di Valditara
Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha definito l’episodio “di una gravità assoluta”, ribadendo l’importanza della scuola come luogo di valori e rispetto. Valditara ha espresso vicinanza alla famiglia del giovane affermando: “Episodi di questo genere non devono trovare spazio nella nostra società”.
Reazioni delle istituzioni
Il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, si è detto sconvolto dalla tragedia. “Condanno con fermezza quanto accaduto, che rappresenta un dolore enorme per tutta la nostra comunità”, ha dichiarato. Anche il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giulia Crocco, ha manifestato dolore e vicinanza alla famiglia della vittima, promettendo piena collaborazione alle forze dell’ordine nelle indagini.
Indagini e implicazioni
Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno aperto un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto. Secondo gli inquirenti, al diciannovenne fermato potrebbe essere contestata l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione. L’episodio ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nelle scuole e sulla diffusione di violenza tra i giovani.
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