
Si è aperta oggi a Monaco di Baviera la 62esima Conferenza sulla Sicurezza. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 60 capi di Stato e di governo, insieme a circa 100 ministri degli Esteri e della Difesa. Con un dispiegamento imponente di circa 5.000 poliziotti, unità cinofile e cecchini sui tetti, Monaco è diventata un punto focale di discussioni globali su sicurezza e geopolitica. A inaugurare la conferenza è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha chiuso il programma della prima giornata. In cima all’agenda sono stati posti il conflitto in Ucraina, il ruolo della NATO e le crisi in Medio Oriente.
L’intervento del cancelliere Friedrich Merz
Nel suo discorso, Merz ha affrontato il tema delle grandi potenze e le moderne sfide geopolitiche. Ha definito un panorama globale segnato dalla rivalità per risorse, tecnologia e sfere di influenza. “La politica delle grandi potenze opera secondo le proprie regole. È rapida, dura e imprevedibile”, ha dichiarato il cancelliere. Inoltre, ha criticato la Cina per aver sfruttato le dipendenze economiche e reinterpretato l’ordine internazionale a proprio vantaggio. Merz ha sottolineato che la guerra in Ucraina ha segnato una svolta, portando alla distruzione dell’ordine globale basato su regole e diritti.
Merz ha parlato di una “frattura” tra Stati Uniti ed Europa, accelerata da una rinnovata attenzione degli Stati agli interessi nazionali e alle differenze culturali. Ha ricordato come, già un anno fa, il vicepresidente statunitense J. D. Vance aveva evidenziato problemi nel legame transatlantico. “La lotta culturale del movimento Maga non è la nostra”, ha affermato Merz, ribadendo la diversità di valori tra Europa e Stati Uniti. Nonostante le divergenze, Merz ha sottolineato che la NATO rimane un punto essenziale per la sicurezza di entrambe le sponde dell’Atlantico. “Suppongo che potremmo avere opinioni divergenti più spesso che in passato, dovremo negoziare sulla giusta strada da seguire, e forse anche discuterne”, ha detto Merz, “ma se lo faremo con nuova forza, nuovo rispetto e amor proprio, sarà a vantaggio di entrambe le parti”.
La sua posizione tuttavia è chiara. “L’Europa deve risolvere il problema della sua dipendenza autoinflitta dagli Stati Uniti per riequilibrare le relazioni transatlantiche”, ha spiegato il Cancelliere. “Nessuno ci ha costretto a questa eccessiva dipendenza dagli Stati Uniti in cui ci siamo ritrovati di recente. Questa dipendenza è stata autoinflitta, ma ora ce ne libereremo il prima possibile”.
La Germania e il rafforzamento della difesa
Durante il suo intervento, il cancelliere tedesco ha annunciato l’intenzione di rendere la Bundeswehr, le forze armate tedesche, “il più potente esercito convenzionale in Europa“. Questa decisione, ha spiegato, nasce dalla crescente instabilità geopolitica e dalla necessità di rafforzare la difesa europea. Il ruolo della Germania nella NATO e nell’Unione Europea è stato al centro del discorso, con un richiamo alla necessità di cooperazione tra gli Stati membri per affrontare le sfide comuni.
La prima giornata ha visto anche contributi da parte di altri leader e rappresentanti internazionali. Emmanuel Macron ha ribadito l’importanza della cooperazione e ha chiuso il programma con un discorso incentrato sul rafforzamento della sovranità europea. Tra gli interventi di rilievo, si segnalano quelli di Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Alexander Stubb, presidente finlandese, e Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della NATO. Domani si attende la partecipazione di figure di spicco come Volodymyr Zelensky e il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
Franco Lodige, 13 febbraio 2026
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