Commenti all'articolo È una crisi da 11 settembre

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Gianfranco Troviso
Gianfranco Troviso
19 Marzo 2020 18:27

Ciao Nicola …. sono un commerciante della provincia di Bari…. ho una boutique…. ti pregherei tanto di parlare della grande presa per il **** dei 600 euro che verranno dati non a tutti con un click day sul sito INPS sul quale molti non sono neanche registrati e non hanno il pin… ora tutti si affannano a richiedere il pin che in parte arriva con SMS ed in parte per posta a casa…. penso sia comprensibile che questi bisogna che o li ammazza il virus o li ammazzato noi…. io mi sono esposto con le banche ed i fornitori e sono chiuso… avevo affittato un locale commerciale ai cinesi che non mi stanno pagando…. Fateci lavorare o qui scoppia la guerra civile… altro che non uscite di casa…. penso che questo è uno stimolo solo per una grande rivolta popolare… questi sono da ricovero…. Grazie Nicola e scusa lo sfogo….

Paolo
Paolo
18 Marzo 2020 11:39

Hammurabi, circa il 2.000 À. C periodicamente annullava tutti i debiti dei suoi sudditi specialmente nei confronti dello stato, con esclusione dei debiti commerciali. Questa pratica era utilizzata anche in Egitto, si chiamava la rottura delle tavolette. Dopodiché si ricomincia a a nuovo….

Davide V8
Davide V8
17 Marzo 2020 20:55

Non sono troppo d’accordo. 1) Non siamo di fronte solo ad una scusa per far correggere i mercati dopo la salita. Siamo alla fine del ciclo di espansione più lungo da probabilmente secoli (non solo dal secondo dopoguerra; prima è più difficile trovare dati, ma faccio fatica a trovare periodi così lunghi senza recessioni), che riguarda non solo i mercati azionari ma tutto il sistema economico. Tale periodo è frutto del più lungo e marcato pompaggio di politica monetario mai visto, quindi c’è da aspettarsi che la correzione possa essere altrettanto marcata, sia come pil sia come mercati. E’ dubbio che le misure “bazooka” annunciate in questi giorni possano effettivamente contrastarla (le reazioni degli ultimi giorni agli annunci non sono state molto positive). 2) Il lockdown in molti paesi, il rallentamento degli scambi e dell’attività, rischia di essere prolungato, e questo avrebbe effetti reali molto gravi, in gran parte del mondo avanzato. Questo significa che siamo lontanissimi dalla situazione dell’11 settembre, che è stata una “minaccia” ma in termini reali molto ridotta. Peraltro anche l’11 settembre eravamo ancora in piena correzione da bolla dotcom. Sarei curioso di capire come chi ha scritto queste cose possa pensare che non ci siano rischi sistemici, dato che la recessione, anche forte, di alcuni paesi, senza dubbio avrebbe ripercussioni anche sugli altri paesi, stante… Leggi il resto »

Alessandro
Alessandro
17 Marzo 2020 20:54

Caro Porro,

La pandemia virale riguarda tutto il mondo e uccide i più deboli. La conseguente pandemia economica riguuardera tuttp il mondo ed uccudera i più deboli.

Noi siamo deboli perché per 50 anni abbiamo, come e più di altri, abusato del modello keynesiano portando il paese ad una spesa pubblica mangiatoia che lo ha indebitato oltre modo senza con la spesa fare investimenti per il futuro. A quel punto siamo entrati in EU con l’intenzione di avere una struttura superiore che ci desse le garanzie per continuare all’infinito il giochetto di fatto depredando altri stati. Altri che non sono fessi e ci hanno fatto entrare nel gioco solo per farci far fare a noi il ruolo della oreda.

Chi è stato più scorretto? Difficile dirlo, chi è stato più fesso? Di certo non i nostri politici europeista che si sono garantiti un posto comunque.