Ecco i risultati della campagna d’odio contro la Meloni

Un dipendente del Miur ha augurato alla figlia del primo ministro di fare la stessa fine di Martina Carbonaro, uccisa a sassate ad Afragola

9.4k 85
figlia meloni post

Le campagne di odio, mirate, senza freni portano a questi risultati. Ci riferiamo al vergognoso attacco social di un dipendente del MIUR nei confronti della figlia di Giorgia Meloni. “Auguro alla figlia della Meloni la sorte della ragazza di Afragola”: questo il messaggio postato in rete e scovato dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. Parole che fanno ribrezzo, soprattutto se riguardano una bambina di 7 anni e che sembrano mostrare compiacimento per la violenta fine della quattordicenne Martina Carbonaro, ammazzata a sassate e sepolta viva tra i rifiuti ad Afragola.

“Questo non è scontro politico. Non è nemmeno rabbia. È qualcosa di più oscuro, che racconta un clima malato, un odio ideologico, in cui tutto sembra lecito, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore. Ed è contro questo clima violento che la politica, tutta, dovrebbe sapersi unire. Perché esistono confini che non devono essere superati mai. E difenderli è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza” il commento della Meloni. E purtroppo non è tutto, perchè un altro tweet choc è stato rivolto verso le figlie del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nel post in cui il titolare del Viminale biasimava l’attacco alla figlia del premier, un utente ha scritto: “Vedi che anche voi rubate i soldi e il cibo dei nostri figli. Quindi confermo l’augurio, anche ai tuoi”.

“La figura del docente è di straordinaria importanza nella formazione dei giovani, non solo nell’impartire saperi ma anche nell’educare al rispetto verso gli altri. È indispensabile che i docenti siano per primi sempre consapevoli della responsabilità e del valore sociale del loro ruolo. Non possiamo più tollerare comportamenti di singoli che sui social o in pubblico tradiscono quel decoro e quella dignità che devono caratterizzare una professione così delicata. Il Ministero sanzionerà quanti non sono degni di far parte della nostra scuola” quanto reso noto dal ministro Valditara. In base ai primi accertamenti, si tratterebbe di un docente residente in Campania. “Proprio a tutela della stragrande maggioranza degli insegnanti che tengono atteggiamenti esemplari, non possiamo più tollerare comportamenti di singoli che sui social o in pubblico tradiscono quel decoro e quella dignità che devono caratterizzare una professione così delicata”, rileva il ministro che, attraverso gli organi competenti del ministero, sanzionerà quanti “per i loro atti non sono degni di far parte della scuola”.

Parole aberranti e violente, semplicemente schifose. E quanto dovremo ancora sopportare tutto ciò? Parliamo di bambini innocenti. Ma l’odio dei leoni da tastiera non risparmia nessuno, purtroppo. Ed ecco le minacce a una piccola di 7 anni, “colpevole” di essere figlia di un premier che non piace alla sinistra e ai suoi house organ. Confidiamo nel fatto che le autorità preposte sapranno adottare provvedimenti esemplari, ma è indispensabile stigmatizzare senza mezzi termini le continue campagne di odio nei confronti del governo e della sua leader.

A differenza di quanto accade solitamente, molti esponenti di sinistra hanno condannato il post disumano contro la figlia del premier. Ma non sarebbe meglio pensarci prima di vomitare odio contro la Meloni? Non parliamo della satira o della provocazione, ma del linguaggio oltre le righe sfoderato in alcune occasioni dai rappresentanti dell’opposizione. Abbassare i toni: non c’è altra strada. Soprattutto in un momento delicato come questo: i politici dovrebbero comprendere la necessità di tornare a un confronto più civile, senza alimentare lo scontro e la bufera social. Perché le ripercussioni di certe baruffe sono queste: intimidazioni e insulti nei confronti di chi non c’entra niente.

Franco Lodige, 31 maggio 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version