
Ieri al Museo del Louvre di Parigi, si è verificato un furto spettacolare. Quattro ladri mascherati e incappucciati sono riusciti a sottrarre preziosi gioielli della collezione napoleonica in soli sette minuti. L’irruzione è avvenuta intorno alle 9.30 del mattino, poco dopo l’apertura delle porte del museo. La banda ha approfittato della presenza di un cantiere sul lato della Senna per accedere alla celebre Galleria d’Apollo, che ospita i gioielli della corona di Francia e importanti pezzi della collezione Bonaparte.
Modus operandi e fuga organizzata
I ladri si sono avvicinati al museo utilizzando un camion con un montacarichi e due scooter Tmax. Travestiti da operai con gilet ad alta visibilità, hanno utilizzato il montacarichi per raggiungere una finestra al primo piano. Questa è stata forzata con una smerigliatrice, consentendo loro di entrare rapidamente nella galleria. Una volta all’interno, hanno distrutto due teche blindate e hanno portato via nove gioielli di valore storico e artistico inestimabile. Tra i pezzi trafugati spiccano una collana, una spilla, una tiara e vari orecchini appartenenti all’imperatrice Eugenia e ad altre figure storiche dell’epoca napoleonica. I ladri sono fuggiti a bordo degli scooter verso l’autostrada A6.
Gioielli ritrovati e prime indagini
Tra i gioielli rubati, due sono stati ritrovati poco dopo il furto, tra cui la preziosa corona dell’imperatrice Eugenia de Montijo, moglie di Napoleone III. Questo sontuoso pezzo del Secondo Impero, realizzato nel 1855 dal gioielliere Alexandre-Gabriel Lemonnier, è danneggiato ma non distrutto. Incastonata con 1.354 diamanti e 56 smeraldi, la corona era uno dei simboli dello splendore francese dell’epoca. Gli investigatori hanno anche recuperato gli attrezzi usati dai ladri, tra cui smerigliatrici angolari, una fiamma ossidrica, guanti e un walkie-talkie, che confermano la preparazione estremamente meticolosa della banda.
Panico tra i visitatori e misure di emergenza
Il furto ha generato momenti di sorpresa e panico nel museo, che era già frequentato dai primi visitatori della giornata. Alcuni di loro hanno raccontato di confusione e caos, con le uscite bloccate per motivi di sicurezza. Il personale del Louvre ha tempestivamente evacuato i presenti e le porte del museo sono state chiuse per l’intera giornata per consentire alle autorità di avviare le indagini. Nessuno è rimasto ferito durante l’operazione della banda.
Le reazioni e le critiche politiche
L’episodio ha suscitato reazioni forti tra i rappresentanti istituzionali francesi. Il presidente Emmanuel Macron ha definito il furto «un attentato a un patrimonio che amiamo perché è la nostra storia» e ha promesso che i responsabili saranno individuati e i gioielli recuperati. Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, ha definito l’evento «un’umiliazione intollerabile per la Francia». Marine Le Pen ha invece sottolineato la necessità di migliorare la protezione dei musei e degli edifici storici per prevenire episodi simili.
Il Louvre, un simbolo sotto attacco
Questo furto si inserisce in una serie di attacchi recenti ai musei francesi, evidenziando vulnerabilità nella sicurezza. Nel museo del Louvre, considerato uno dei più grandi e protetti al mondo, sono custoditi tesori storici e artistici di inestimabile valore, tra cui il famoso diamante Régent, fortunatamente rimasto al sicuro. Il colpo della banda, portato avanti con estrema precisione, ha sollevato interrogativi sulla gestione della sicurezza nel museo e sull’efficacia dei sistemi di allarme, che risultano essere scattati durante l’operazione ma senza impedire il furto.
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