Acea spinge l’utile oltre quota 226 milioni. Redditività in crescita

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L’Amministratore delegato e Direttore generale di Acea, Fabrizio Palermo

Pieno di profitti per Acea nel primo semestre dell’anno: l’utile netto consolidato ha fatto un balzo del 32% superando quota 226 milioni, mentre il risultato netto ricorrente, esclusi quindi gli effetti one-off, è lievitato del 7%.

Sempre al 30 giugno, i ricavi consolidati di Acea –  complice la crescita tariffaria dei business Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica – hanno superato quota  1,46  miliardi e per l’88% sono riferibili ai business regolati (+5%) su cui punta il gruppo; solido anche il margine operativo lordo: +12% a 731 milioni.

“I risultati del semestre, solidi e in crescita, confermano l’efficacia della strategia industriale intrapresa che vede il gruppo sempre più focalizzato sui business infrastrutturali regolati. Inoltre, le capacità gestionali e operative ci permettono di attuare il piano degli investimenti in tutti i nostri settori di business e raggiungere gli obiettivi di performance che ci siamo dati”, spiega l’amministratore delegato Fabrizio Palermo al termine del cda tenutosi a Firenze.

Il manager ha quindi rimarcato come “l’innovazione e le nuove tecnologie saranno sempre più integrate nelle attività quotidiane e nella realizzazione delle grandi opere” in cui è impegnata Acea. Tra le prossime sfide c’è la realizzazione del Nuovo Acquedotto del Peschiera, per cui è stato pubblicato il bando di gara e che rappresenta uno dei maggiori investimenti infrastrutturali nel settore idrico a livello europeo.

Tornando alla semestrale, in crescita anche gli investimenti a 668 milioni (+18%) sempre con un deciso focus sui business regolati. Proprio i forti investimenti realizzati hanno contribuito a spingere l’indebitamento finanziario netto a 5,4 miliardi.

La società presieduta da Barbara Marinali ha quindi aggiornato gli obiettivi per l’anno in corso, escludendo dal perimetro Acea Energia che è oggetto di cessione a Eni Plenitude. Quanto all’ebitda l’attesa è per una crescita tra il 6 e l’8% rispetto al 2024.

La stessa Acea rimarca quindi come, malgrado l’incerto contesto globale a causa dei dazi di Trump e dei conflitti in corso, i risultati del primo semestre confermino un “importante trend di crescita” sia in termini di utile sia di ebitda. In parallelo il gruppo proseguono con grande attenzione sia nella gestione dei costi e degli investimenti anche attraverso l’implementazione di efficaci procedure di acquisto sia nella strategia di focalizzazione per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati.

Acea è inoltre convinta che la cessione di Acea Energia a Eni Plenitude “il posizionamento del gruppo come operatore infrastrutturale, offrendo l’opportunità di reinvestire i proventi della cessione per l’ulteriore sviluppo nell’ambito dei business a forte connotazione infrastrutturale, con particolare riferimento al potenziamento degli investimenti per la messa in sicurezza della rete di distribuzione elettrica di Roma”.

 

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