Il Bitcoin offre protezione dall’inflazione?

Rassegna stampa del 26 febbraio 2021

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Si parla sempre di più di inflazione, si parla sempre di più di Bitcoin e si è anche iniziato a parlare dell’interazione tra i due. Dopotutto, continua a crescere il numero di economisti che rendono pubbliche le loro previsioni inflazionistiche. Tra questi, l’ex Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Larry Summers, che è addirittura arrivato a descrivere le misure espansionistiche della FED come “le meno responsabili negli ultimi 40 anni”.

Bitcoin offre protezione dall’inflazione?

È importante ricordare che Bitcoin, Etherium e le altre criptovalute sono strumenti relativamente nuovi nel mondo della finanza. Inoltre, è da tempo che alti livelli di inflazione non si mostrano in giro. In poche parole, le criptovalute e l’inflazione non si sono ancora incontrati propriamente nel mercato. Non potendoci basare sul passato, le basi per l’analisi non sono solide, ed è dunque importante non saltare a conclusioni affrettate.

Inoltre, ad oggi non c’è ancora alcuna certezza su come si svilupperà il ruolo di Bitcoin a lungo andare. Probabilmente però, ci saranno ben poche similitudini tra il ruolo di Bitcoin e quello dei classici asset considerati come edge verso moti inflazionistici come l’oro. Dopotutto, le criptovalute sono nate per essere moneta.

Come si evolverà il ruolo di Bitcoin?

Una moneta per essere considerata tale deve essere:

  • una riserva di valore duratura
  • un mezzo di scambio, e dunque un metodo di pagamento accettato
  • un’unità di conto

Certo, la volatilità di Bitcoin è ancora elevata, il che porta molti a dubitare la sua capacità di essere effettivamente una riserva di valore e un’unità di conto. C’è però ancora una volta da ricordare che le criptovalute sono relativamente nuove, il loro stesso funzionamento è una tecnologia innovativa e le visioni degli entusiasti sono incredibilmente ambiziose. Il loro successo porterebbe dopotutto a dei cambiamenti fondamentali nel sistema monetario, i quali giustificano il forte scetticismo che prevale tra coloro che sono distanti dal mondo delle criptovalute, o più in generale dal mondo digitale.

D’altra parte, sempre più compagnie si stanno attrezzando per ricevere pagamenti in Bitcoin, e ci sono una serie di cifre alquanto curiose che potrebbero supportare le visioni di suddetti entusiasti. Tra queste, a giugno 2020: 

  • circa il 60% dei Bitcoin era posseduto da entità – persone o azienda – che non hanno mai venduto più del 25% dei Bitcoin da loro posseduti;
  • circa il 20% non era stato venduto da almeno cinque anni (una percentuale significativa è stata persa);
  • circa 3.5 milioni di Bitcoin, il 19% del totale (di allora), viene scambiato frequentemente – dunque in trading attivo
  • 8 mesi fa il 15% degli americani intervistati da un sondaggio di Cornerstone Advisors possedeva criptovalute, e un ulteriore 11% pianificava di comprarne nei successivi 12 mesi.

Quindi?

Quindi l’interazione tra l’inflazione e Bitcoin sarà in primo luogo determinata dalla risposta alla seguente domanda: Bitcoin riuscirà a venire considerato in tutto e per tutto una moneta? Uno potrebbe infatti affermare che qualora la risposta dovesse essere no, il problema non si porrebbe nemmeno, in quanto il valore di Bitcoin verrebbe meno.

Qualora Bitcoin dovesse invece continuare ad essere riconosciuto come una moneta valida da più investitori, una serie infinita di domande emergerebbero. Eccone qualcuna:

  • Come cambierebbero le dinamiche monetarie in presenza di una seconda moneta in un sistema economico già ben definito?
  • Che effetti avrebbe un sovrariscaldamento in un’economia che utilizza Bitcoin, considerando la decentralizzazione della moneta, che sarebbe dunque parte integrante di economie di tutto il mondo?
  • Le banche centrali non rientrano nel framework di Bitcoin (in quanto vi è una quantità definita ed inalterabile di Bitcoin) – come si comporteranno nei prossimi anni?
  • Niente più banche centrali. Niente più banche centrali?

L’accettazione senza riserve di Bitcoin come moneta cambierebbe sicuramente molti degli schemi del sistema dell’economia e del sistema finanziario globale, ma non è ancora chiaro come.

Nonostante sia diverso dagli edge inflazionistici convenzionali, vi sono ragioni per cui un investitore potrebbe vedere nei segnali di decrescita del potere di acquisto del dollaro motivi per acquistare Bitcoin, il cui valore sembra invece continuare a crescere, specie considerando la lentezza con cui l’offerta aumenta (determinata dalla velocità in cui nuovi Bitcoin vengono minati).

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