
Return to homepage OOPS Page not found. Sarà certamente un baco nel web, ma noi che siamo naturalmente malpensanti in questo per altro non eccezionale messaggio leggiamo qualcosa di diverso.
Ma partiamo dai fatti. A Cannes come ogni anno è in corso il più importante appuntamento mondiale sul mercato immobiliare, dell’edilizia, delle infrastrutture. Il Mipim non è una fiera, è una specie di istituzione per un comparto che nel mondo – secondo le ultime ricerche – vale 393 trilioni di dollari.
A Cannes puntualmente vengono presentati in anteprima anche i grandi progetti delle maggiori città del mondo, non casualmente anche quello di sviluppo lanciato dal Comune di Roma. Dagli stati Uniti, all’Australia, passando per le megalopoli asiatiche, non c’è un’iniziativa immobiliare o di sviluppo urbano e infrastrutturale che non finisca sotto i riflettori del MIPIM.
Ma quest’anno il Mipim si è lanciato oltre i suoi confini dorati che sono per tradizione quelli della Costa Azzurra, annunciando ufficialmente la prima edizione di MIPIM Middle East, che si terrà il 20-21 ottobre 2026 presso il Ritz-Carlton Hotel di Riyadh, Arabia Saudita.
Nel sito del Mipim l’annuncio è oggetto di un vero e proprio “strillo di cronaca”, sotto la dizione Breaking News, per la precisione “BREAKING NEWS: MIPIM launches MIPIM Middle East in 2026”
Solo a Dubai transazioni per 761 miliardi di dollari
E nell’annuncio si precisa che “MIPIM Middle East fungerà da nuovo hub per gli investimenti globali e regionali, riunendo la comunità internazionale del real estate e degli investimenti con i principali decisori politici e proprietari di progetti provenienti da tutto il Medio Oriente, attirando il capitale globale necessario per realizzare le ambiziose visioni di sviluppo della regione”. Basti pensare che nel solo Dubai le transazioni immobiliari nel 2025 hanno raggiunto quota 761 miliardi di dollari.
Il rimando a una pagina dedicata è quasi una scelta obbligata, ma…OPS Page not found. Come detto, può trattarsi di un baco nel sistema, ma più credibilmente la guerra in Iran ha sconvolto i piani degli immobiliaristi e degli investitori costretti come minimo a ritarare i tempi delle grandi iniziative in un Medio Oriente, che oggi non è in grado di formulare previsioni, attirare investitori e garantire anche quelle condizioni base di sicurezza e affidabilità che per un mercato immobiliare che supera di tre vote il Pil mondiale, sono conditio sine qua non.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).