ZIM In vendita la compagnia marittima simbolo di Israele

Nata nel 45 per trasportare i sopravvissuti della Shoah verso la Terra Promessa, oggi è nel mirino dei grandi gruppi di trasporto container

4k 0
Putin avanzata russa

Fondata il 7 giugno 1945 con il nome ZIM Palestine Navigation Company Ltd. Soci fondatori furono The Jewish Agency for Israel (Agenzia Ebraica) e The Israel Maritime League (Lega Marittima Israeliana) nonché un gruppo di investitori ebrei europei legati allo sviluppo della futura economia ebraica in Palestina.

La neonata compagnia di navigazione è inizialmente proprietaria di un solo piroscafo, che porta un nome che è vocazione “Kedmah”, che sta per “rotta verso est”. E in effetti l’obiettivo della Zim è uno solo: quello di trasportare in Palestina gli ebrei che sono sopravvissuti alla Shoah, anche violando il blocco deciso dal Mandato britannico, prima della nascita dello Stato di Israele.

Un ruolo strategico per la sopravvivenza

Zim non è una compagnia normale. E’ un anello strategico vitale per lo Stato di Israele, che, circondato da Stati arabi ostili e costretto ad affrontare reiterate lotte per la sopravvivenza, solo via mare può importare uomini, armamenti, provviste. Per qualche anno Zim è stata l’unico collegamento stabile di Israele con il mondo.

Un ruolo che è anche ribadito negli anni da una presenza significativa del sindacato, quasi a voler vincolare anche la compagnia di navigazione, a quella idea di Stato socialista che trova realizzazione nei kibbutz e nei Moshav e che da Israele l’unica democrazia del Medio Oriente.

Oggi, per la Zim, è la compagnia della Aliya Bet (il ritorno nella Terra Promessa), è tempo di una virata di bordo epocale. E’ ufficialmente in vendita.

Diventata nel 2021 a tutti gli effetti una public company con azionariato diffuso e con pochi azionisti detentori di quote superiori al 4% (fra questi UBS) è, apparentemente una compagnia di navigazione come le altre, protagonista di una crescita record ( dal 2020 a oggi la sua flotta di navi portacontainer è passata da 70 a 120 unità e il valore delle azioni al NYSE è in costante incremento (con la Ipo ha distribuito dividendi per 5,7 miliardi di dollari.

Apparentemente lo Stato di Israele non ha alcun ruolo né partecipazione, anche se una sorta di golden share è detenuta in funzione del ruolo strategico che la compagnia ha ricoperto durante tutti i conflitti che la nazione ebraica ha dovuto affrontare dalla sua costituzione a oggi.

Con il blitz di  Eli Glickman, amministratore delegato di Zim dal 2017, che ha presentato un’offerta per l’acquisto della società insieme al magnate delle spedizioni Rami Ungar, e il consiglio di amministrazione di Zim ha deciso di valutare altre possibilità schiuse in seguito alla vendita da parte dell’ex azionista di controllo Kenon Holdings, a sua volta controllata da Idan Ofer, della propria partecipazione in Zim.

Arabia e Saudita e Qatar: il sindacato dice no

E chi bussa oggi alla porta di Zim. Il primo nome è stato rivelato dal sindacato israeliano che ha deciso di fare muro contro muro. Si tratta del colosso tedesco Hapag Lloyd che ha fra gli azionisti di riferimento i Fondi del Qatar e dell’Arabia Saudita. E’ vero che i Patti di Abramo dovrebbero limare le storiche contrapposizioni, ma consegnare al mondo arabo, il cordone ombelicale per la sopravvivenza di Israele, sembra piacere davvero a pochi. E quindi si parla con sempre maggiore insistenza di due altri potenziali investitori, la francese Cma-Cgm che però è guidata dalla famiglia libanese Saade e, neanche a diro, l’asso pigliatutto: la MSC di Gianluigi Aponte che vanta, attraverso la moglie Rafaela Diamant, saldi legami con Israele.

Una spaccatura si è fatta sempre più profonda all’interno del Cda di Zim che affronterà il 26 dicembre una storica Assemblea Generale che sarà chiamata a valutazioni geo strategiche ma anche economiche e finanziarie per una società che vanta un eccellente stato di salute e macina utili su utili.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version