Si sblocca la “direttissima” per la Costa Smeralda

Parere positivo della Commissione Via-Vas per la realizzazione della nuova strada a 4 corsie fra Olbia e Arzachena-Palau. Via libera anche all'appalto della Alghero-Sassari

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Porto Cervo

Forse solo la strada della Costiere Amalfitana e quella del Golfo del Tigullio in Liguria, hanno la stessa valenza strategica nel mercato turistico italiano. Di certo il collegamento fra Olbia e Arzachena, con prosecuzione verso Palau e deviazione per la Costa Smeralda, anche in funzione del flusso turistico costante alimentato dalle navi traghetto, è di gran lunga la più trafficata e la più problematica, con un congestionamento h24 nella stagione estiva e una frequenza di incidenti, anche a causa del suo tracciato tortuoso vecchio di oltre 60 anni, che la qualifica fra le strade più pericolose in Italia.

 La nuova strada Olbia-Santa Teresa ha ottenuto la tanto attesa luce verde della commissione Via-Vas. Parere che consentirà di realizzare il primo tratto della Olbia-San Giovanni.

E lo sblocco della strada 4 corsie destinata a prendere il posto di quella che viene definita una mulattiera che collega Arzachena con la Costa Smeralda, Palau, Santa Teresa e Olbia, coincide con una seconda novità storica per la Sardegna, il via libera all’appalto per gli ultimi 30 chilometri della Alghero- Sassari, vera e propria arteria vitale per la mobilità Nord Sud interconnessa con la Sassari-Oristano-Cagliari. Della Alghero-Sassari era stata completata proprio sotto la gestione commissariale l’intera progettazione e  l’intero iter approvativo, sfociato ora nel primo appalto.

Entrambe le arterie stradali, considerate essenziali per lo sviluppo in particolare turistico della Sardegna, ma ferme al palo da oltre 50 anni, sono  giunte al traguardo dopo quattro anni di lavoro e progettualità condotti dal Commissario governativo, Christian Solinas, past-president della Regione Sardegna, nominato in questo ruolo nel novembre del 2021.

“E’ sufficiente prendere in considerazione la crescita di passeggeri sul porto e sull’aeroporto di Olbia – sottolinea Solinas – per rendersi conto di quale impatto positivo potrà avere il nuovo collegamento stradale. Il porto di Olbia ha segnato un nuovo record di 3,6 milioni di passeggeri e l’aeroporto è balzato oltre quota 3,3 milioni e una altissima percentuale di questo flusso turistico si indirizza su una strada definita strategica già vent’anni addietro e trasformatasi in un drammatico collo di bottiglia”.

Per ora il progetto prevede cinque lotti: i primi due a quattro corsie fino a San Giovanni, con la previsione di gallerie viadotti, e poi una due corsie larga e a scorrimento veloce fino a Palau. La progettazione del tracciato fino a Santa Teresa sarebbe invece in una fase ancora preliminare.

 

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