
Il mondo delle crociere parla sempre di più italiano. Nonostante le incertezze determinate dal blocco del Golfo Persico e dalla scomparsa di fatto di un mercato che sembrava essere in espansione, le vacanze sul mare non perdono l’abbrivio. Anzi. Secondo le previsioni formulate al Seatrade Cruise, il più importante appuntamento mondiale per il settore in corso a Miami, le prospettive per questo settore sono tutte positive. Se nel 2025 il valore globale del mercato crocieristico era stimato in 86 miliardi, nell’anno in corso dovrebbe collocarsi sopra quota 94,5 miliardi per raggiungere i 205 miliardi di dollari nel 2034.
La crescita dei crocieristi che nel 2024 erano 35 milioni, per poi salire a 37,2 nel 2025 e anche in presenza di una crisi geo-politica globale e di un clima di rischio esteso, percepito in particolare nel settore turistico, dovrebbe attestarsi su 38 milioni a fine dell’anno in corso, puntando allo sfondamento del tetto dei 42 milioni nel 2028.
A beneficiarne sono in particolare le aree del Mediterraneo e dei Caraibi, oltre che marginalmente quelle del Nord Europa, e – secondo le previsioni formulate da Pechino – del Mar della Cina.
Per intanto a beneficiare della crescita del mercato sono Fincantieri e Princess Cruises che hanno proprio a Miami annunciato la firma di un accordo per la costruzione di tre nuove navi da crociera della classe Voyager alimentate a gas naturale liquefatto (GNL) che saranno costruite presso il cantiere di Monfalcone con consegne nel 2035, 2038 e 2039. Il valore del contratto supererebbe i 2 miliardi di euro
Ogni nave potrà ospitare circa 4.700 passeggeri. L’ordine porta a 24 il totale delle navi realizzate da Fincantieri per Princess Cruises a Monfalcone negli ultimi 35 anni.
Ma anche per i porti italiani si preannuncia una stagione particolarmente positiva. Secondo le statistiche di Cemar, il 2025 si è chiuso con un nuovo record: 14,8 milioni di passeggeri.
C’è stato anche un incremento delle toccate navi, che sono state 5.519 (+7,31% sul 2024), con ben 177 navi presenti nelle nostre acque in rappresentanza di 55 compagnie di navigazione, mentre sono stati 72 i porti italiani toccati dal traffico crocieristico.
Il primato è ancora di Civitavecchia, quindi Napoli con 1,846 milioni e Genova con 1,630 milioni.
Ma ora i riflettori sembrano essersi accesi su Palermo: il porto guidato da Annalisa Tardino che ospiterà a Giugno la conferenza Med-Cruise si conferma il quarto scalo italiano per numero di crocieristi con un milione, dopo Civitavecchia, Napoli e Genova. Tra le regioni, la Sicilia è quarta con 2,14 milioni di crocieristi, ovvero il 14,2% del totale, che toccherà il record di 15,1 milioni (+ 2% rispetto al 2025), e che è destinato a crescere ulteriormente nel 2027.
Si tratta di risultati record e al porto siciliano punta anche il gruppo Royal Caribbean International che il prossimo giugno lancerà e posizionerà nel Mediterraneo la Legend of the Seas, la nave più grande al mondo.
Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).