Commenti all'articolo Nobel per l’Economia, l’eclissi del liberalismo
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Mario
15 Ottobre 2025, 16:19 16:19
Insomma, se non si supporta il neoliberismo si è dei mostri
Enderedge
14 Ottobre 2025, 8:45 8:45
Il liberismo è sempre contrastato perché non è controllabile, come la borghesia nei primi del 900. Le classi “autonome” sono sempre state l’obiettivo del “socialismo” (soprattutto nelle sue due derivazioni Fascismo/Comunismo) con il controllo delle classi “liberi” si il controllo della finanza.
Vincenzo Quintabà
14 Ottobre 2025, 2:34 2:34
Il “fallimento del mercato” è un vecchio cavallo sfiancato del dirigismo.Oggi, con le enormi spese sociali, lo Stato sottrae tutte le risorse che potrebbero essere indirizzate alle innovazioni e alla ricerca rastrellando anzi sul mercato dei capitali tutti i soldi che il mercato potrebbe investirvi.
Alessandro Caroli
13 Ottobre 2025, 17:48 17:48
Il solito premio – carta straccia. Come quello per la pace e quello per la letteratura. Il primo è crollato nell’insignificanza dopo Barack Hussein Obama; il secondo nel premio alla presunzione, alla iattanza ed al voltagabbanismo dopo il fascista, poi comunista, Dario Fo.
Nicolò
13 Ottobre 2025, 17:18 17:18
Non parlerei di eclissi del liberalismo. Semmai di fine del libertarismo.
Insomma, se non si supporta il neoliberismo si è dei mostri
Il liberismo è sempre contrastato perché non è controllabile, come la borghesia nei primi del 900. Le classi “autonome” sono sempre state l’obiettivo del “socialismo” (soprattutto nelle sue due derivazioni Fascismo/Comunismo) con il controllo delle classi “liberi” si il controllo della finanza.
Il “fallimento del mercato” è un vecchio cavallo sfiancato del dirigismo.Oggi, con le enormi spese sociali, lo Stato sottrae tutte le risorse che potrebbero essere indirizzate alle innovazioni e alla ricerca rastrellando anzi sul mercato dei capitali tutti i soldi che il mercato potrebbe investirvi.
Il solito premio – carta straccia. Come quello per la pace e quello per la letteratura. Il primo è crollato nell’insignificanza dopo Barack Hussein Obama; il secondo nel premio alla presunzione, alla iattanza ed al voltagabbanismo dopo il fascista, poi comunista, Dario Fo.
Non parlerei di eclissi del liberalismo. Semmai di fine del libertarismo.