Countdown. I primi quattro si preparino al lancio…sembra una scena di quei filmoni americani di guerra che indulgevano per minuti sui volti dei giovani parà pronti a lanciarsi oltre le linee nemiche.
Salvo cambi di rotta dell’ultimo momento i primi quattro presidenti di porti italiani, dovrebbero essere paracadutati sulle loro poltrone; la IX Commissione della Camera, dovrebbe avvallare oggi la nomina dei primi quattro Presidenti di Autorità portuale che hanno passato le forche caudine del commissariamento, dei conflitti di interesse e dell’incompatibilità (almeno per ora) e che ottenuto il via libera dai presidenti delle Regioni competenti, dovrebbero in un periodo di tempo ragionevolmente serrato, assumere le piene funzioni del loro ruolo.
Secondo radio-porti i presidenti pronti al lancio avrebbero dovuto essere nove, sul totale dei 14 porti ancora in attesa di una guida. Ma nei meandri della Camera cinque avrebbero perso la corsia preferenziale, si dice temporaneamente e l’ultimo a non entrare nella prima pattuglia sarebbe stato Davide Gariglio, l’ex Parlamentare PD designato per il porto di Livorno.
In fase finale dell’iter di nomina sarebbero quindi arrivati, Francesco Mastro a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale (Bari), Raffaele Latrofa a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale (Civitavecchia, per capirsi), Matteo Paroli a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Ligure occidentale (Genova e Savona) e Bruno Pisano (Mar Ligure Orientale ovvero La Spezia e Marina di Carrara).
In attesa che anche gli altri porti trovino un padrone, Carlo Mearelli, presidente dei manager europei, è tornato sui suoi passi affermando che non presenterà ricorso per incompetenza contro il neo nominato presidente di Civitavecchia, l’ingegner Latrofa, vice Sindaco di Pisa. Ma questo non significa che la stagione dei ricorsi per incompatibilità, conflitti di interesse e assenza di requisiti professionali, si sia chiusa definitivamente.
Per intanto nuove nuvole nere si addensano all’orizzonte. Il cambio di colore politico dei Presidenti potrebbe sfociare in una analisi dettagliata degli atti compiuti dai predecessori. Da questa mattina circola la notizia di un esposto alla Procura di Cagliari per presunti scambi incrociati di favori e di consulenze fra due presidenti di porti sino a ieri in carica, con annessi legami sentimentali denunciati dal ricorrente. Il secondo tema destinato a diventare oggetto di attenzione, potrebbe essere quello delle concessioni che molti in maniera non propriamente cristallina hanno ipotizzato fosse confinato al solo porto di Genova. Mentre voci insistenti parlano di concessioni prorogate annualmente, ad libitum per anni, in assenza anche di piani industriali in più di un porto.
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