Sui social, il termometro del consenso si è acceso nelle ultime 48 ore. Matteo Ricci ha provato a giocarsi la carta Palestina, ma gli utenti hanno premiato Francesco Acquaroli: chi parla dei problemi di casa nostra, vince.
Il testa a testa nei numeri
All’inizio dell’estate Acquaroli era avanti: 53% contro il 47% di Ricci, zavorrato presumibilmente dall’indagine che lo riguardava. Poi la rimonta: a settembre Ricci ha messo il naso davanti, 50,4% a 49,6%.
Il pareggio che dura poco
Nell’ultima settimana, la situazione torna in equilibrio: Acquaroli 50,5%, Ricci 49,5%. Ma è nel rush finale che cambia tutto. Negli ultimi due giorni Acquaroli prende il largo: 55,1% contro il 44,9% dello sfidante.
La Palestina non paga
Cos’è successo? Il tema dominante è stato la Palestina: sei utenti su dieci ne parlano. Ma alla fine la mossa di Ricci non paga. Vince chi resta ancorato a sanità, campagna elettorale, territorio. In altre parole: gli utenti scelgono il presidente che parla delle Marche, non chi guarda troppo lontano.
La proiezione social finale
Il risultato finale atteso dai social vede il presidente Acquaroli in vantaggio 52% contro 48% dello sfidante Ricci
La lezione dei social
Il sentiment cala per entrambi (27% per Acquaroli, 12% per Ricci), ma il vantaggio resta e il messaggio è chiaro: nelle urne digitali vince chi parla la lingua locale, non chi si perde in scenari globali.
L’analisi completa è disponibile al seguente link:
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