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Elezioni Regionali Marche, è fatta. Ricci si arrende: “Ha vinto Acquaroli”

Chiuse le urne: si contendono la presidenza Acquaroli e Ricci. Occhio al campo largo: la partita regionale e quella nazionale

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acquaroli ricci
2025-09-29T18:25:39+02:00

Elezioni regionali Marche: gli exit poll

Le elezioni regionali nelle Marche si sono svolte domenica 28 e lunedì 29 settembre 2025. Gli elettori hanno votato per scegliere il nuovo presidente della regione e i 30 membri del Consiglio regionale, suddivisi tra le province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro-Urbino. In totale, oltre 1,3 milioni di persone erano chiamate alle urne, distribuite in 1.572 sezioni elettorali. Al termine delle votazioni, lo scrutinio è stato avviato subito dopo la chiusura dei seggi, prevista per le ore 15 del 29 settembre.

Ecco i risultati:

  • Francesco Acquaroli (cdx):  52,1%
  • Matteo Ricci (campo largo): 44,7%
  • Claudio Bolletta (sinistra): 0,8%
  • Lida Mangani (pci): 0,8%
  • Francesco Gerardi (civico): 0,6%
  • Beatrice Marinelli (civico): 1%

Per quanto riguarda i partiti:

Centrodestra:

  • Fratelli d’Italia: 28,1%
  • Forza Italia: 8,2%
  • Lega: 7,2%
  • I marchigiani: 3,8%
  • Civici Marche: 2,7%
  • Noi Moderati: 1,6%

Centrosinistra:

  • Pd: 22,8%
  • Lista Ricci: 7,1%
  • M5S: 5,2%
  • Avs: 4,2%
  • Avanti con Ricci al 1,5%
  • Marche vive: 1,9%
  • Pace Salute Lavoro: 1,1%
2025-09-29T18:35:31+02:00

Ricci frigna: "Colpa dell'inchiesta"

“Abbiamo fatto una campagna straordinaria. Sapevamo che le forze in campo erano del tutto sbilanciate: per ogni manifesto nostro ce n’erano dieci degli altri. Tante risorse, tanto potere nazionale, tanto potere regionale, la maggior parte del potere nei comuni. È stata davvero una lotta impari dal punto di vista delle risorse”, ha detto lo sconfitto Matteo Ricci in conferenza stampa. “Mi dispiace, avrei voluto darvi una grande soddisfazione oggi. Purtroppo non ci siamo riusciti”. Ovviamente c’è anche amarezza per ciò che mi è successo personalmente: ricevere un avviso di garanzia in piena campagna elettorale ovviamente mi ha colpito profondamente. Mi ha colpito profondamente la strumentalizzazione che c’è stata per almeno un mese sui media, in particolar modo dell’altra parte politica. L’hanno utilizzata fino in fondo e purtroppo qualche effetto l’ha avuto. Nonostante io sia completamente estraneo ai fatti e, sono convinto, ne uscirò completamente. Ma la campagna elettorale è andata così. Bisogna sempre aver rispetto per il lavoro che fa la magistratura, un pò meno per coloro che l’hanno strumentalizzata”.

Sull’impatto di questa sconfitta, Ricci invita a non trarre lezioni “nazionali” dal voto locale. “Senza campo largo non si compete neanche”, ha detto lo sconfitto. “Passo dopo passo aspettiamo la fine delle elezioni regionali e vediamo quanto sarà forte l’alternativa al governo. – ha aggiunto – Le Marche sono una Regione piccola, i dati politici veri li vedremo con le altre Regioni. Speravamo di partire con una vittoria, siamo partiti con una sconfitta e speriamo che nelle altre regioni il centrosinistra vada meglio”.

2025-09-29T18:25:35+02:00

Meloni esulta

“Francesco Acquaroli vince le elezioni regionali nelle Marche confermandosi Presidente. Gli elettori hanno premiato una persona che in questi anni ha lavorato senza sosta per la sua regione e i suoi cittadini. Sono certa che continuerà nel suo impegno con la stessa passione e determinazione. Complimenti Francesco e buon lavoro”, ha detto Giorgia Meloni.

2025-09-29T16:45:57+02:00

Esulta FDI: "Riconosciuto buongoverno"

“Con serenità vediamo confermato quello che abbiamo sempre detto: i cittadini riconoscono il buon governo. Siamo sereni”, ha detto Giovanni Donzelli. Dal voto nelle Marche “esce un centrodestra forte. Sicuramente il centrosinistra dirà che è una piccola competizione locale. Hanno detto che era l’Ohio d’Italia, ora diranno che è una piccola questione locale”.

2025-09-29T16:34:15+02:00

Affluenza

Quando sono state scrutinate tutte le sezioni della regione, l’affluenza definitiva nelle Marche risulta essere del 50,01%. Di seguito l’affluenza città per citta: Ancona 50,41% (precedente 60,50%); Ascoli Piceno 48,97% (precedente 57,7%); Fermo 51,22% (precedente 61,2%); Macerata 47,02% (precedente 56,6%); Pesaro Urbino 52,38% (precedente 62,3%).

2025-09-29T14:16:41+02:00

Chi sono i candidati

La competizione per la presidenza della Regione Marche ha visto il confronto di sei candidati. Il centrodestra ha confermato il suo sostegno a Francesco Acquaroli, presidente uscente e figura di punta di Fratelli d’Italia. Acquaroli, nato nel 1974 a Macerata, è stato sindaco di Potenza Picena e deputato alla Camera prima di diventare governatore nel 2020. La sua coalizione include anche Lega, Forza Italia, Unione di Centro e varie liste civiche, come “Civici Marche”.

Dal lato opposto, il centrosinistra ha puntato su Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro e attuale europarlamentare per il Partito Democratico. Classe 1974, come il suo principale rivale, Ricci ha guidato Pesaro per dieci anni, dal 2014 al 2024. È sostenuto da una vasta coalizione che comprende PD, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione e diverse realtà locali, tra cui la lista civica “Matteo Ricci Presidente”.

Accanto a loro, altri quattro candidati hanno partecipato alla corsa: Claudio Bolletta, imprenditore sessantottenne sostenuto da Democrazia Sovrana e Popolare; Lidia Mangani, ex dirigente scolastica e candidata del Partito Comunista Italiano; Beatrice Marinelli, imprenditrice quarantenne con la lista “Evoluzione della Rivoluzione”; e Francesco Gerardi, giornalista e insegnante di filosofia supportato da Forza del Popolo.

 

2025-09-29T14:17:36+02:00

Modalità di voto

Gli elettori hanno avuto la possibilità di votare sia per un candidato alla presidenza sia per una lista o un candidato consigliere regionale collegato. Non era permesso il voto disgiunto, ovvero votare per un candidato presidente e una lista non a lui correlata. Era inoltre possibile esprimere fino a due preferenze nominali per candidati consiglieri, purché di genere diverso. Nelle province di Fermo e Ascoli Piceno, tuttavia, il nome di Lidia Mangani non era presente sulle schede, poiché non erano stati registrati candidati consiglieri locali a suo sostegno.

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