Ho appreso con profondo dolore la mestissima notizia della morte della senatrice Valeria Fedeli. Sono rimasta davvero attonita e sgomenta. L’Italia ha perso una vera donna delle istituzioni, responsabile, seria, appassionata, leale e, personalmente, amica. Ci eravamo sentite, l’ultima volta, il mese scorso. Ho avuto il privilegio di poter lavorare con lei, soprattutto a partire dal suo incarico a Viale Trastevere: da allora si è instaurato un rapporto di profonda amicizia e di stima durato nel tempo.
Grazie alla sua intelligenza e alla sua apertura mentale si è arrivati, forti della sua capacità di costruire rapporti politici a livello trasversale costruiti sul primato dato all’interesse dei cittadini, soprattutto di quelli economicamente più fragili, a mettere a sistema il costo medio studente e, altro grande successo, alla creazione presso il Ministero dell’Istruzione del tavolo di lavoro sul costo standard di sostenibilità volto a condurre uno studio scientifico e oggettivo sul valore del costo standard anche per la scuola, così come avviene, da decenni, nel campo della sanità. Ricordo di averle rivolto, appena conosciuta personalmente, questa domanda: “Ministro, perché io, figlia di un operaio, non ho potuto frequentare le scuole paritarie se queste fanno parte del Sistema Nazionale dell’Istruzione?”.
Sua risposta: “Hai ragione, Anna Monia, questo io vorrei ma non posso non è ammissibile, dobbiamo cercare soluzioni per dare a tutti le stesse opportunità”. E con questo spirito si avviarono processi significativi per la garanzia del diritto alla libertà di scelta educativa. Il buono scuola di recente approvato affonda le sue radici nel terreno preparato dal coraggio di Valeria Fedeli. Ricordo che lei stessa favorì un tavolo di confronto pubblico fra me e il sindacato della Uil. Non si dava pace fino a che il più povero non aveva le stesse opportunità del più ricco, ecco lo spirito della vera sindacalista.
Valeria Fedeli è stata una donna dall’apertura mentale straordinaria, una donna dall’intelligenza vivace, una sindacalista appassionata nella sua attenzione a che gli ultimi potessero esercitare i loro diritti in tutti i campi del vivere civile. La cosa bella è che i risultati sono stati raggiunti senza spaccature ma grazie alla sua abilità nel tessere rapporti costruttivi che, oltre ai due risultati prima accennati, hanno condotto all’introduzione del sistema integrato 0-6 anni, un sistema fondato proprio sull’idea del pluralismo educativo. Il Partito democratico ha perso una grande figura: di lei rimangono per tutti il ricordo e un’eredità di esempio di azione a favore dei cittadini, attraverso le Istituzioni.
Mi unisco al dolore dei suoi familiari, degli amici, di tutte le persone che le hanno voluto bene, l’hanno apprezzata e stimata, così come ho fatto io in questi anni. Affido nella preghiera la nostra carissima Valeria a Dio, Colui che ci scruta e ci conosce, Colui che sa leggere nell’intimo di ogni persona, di chi, nell’impegno quotidiano nella politica e nelle Istituzioni, cerca, anche non sapendolo, proprio Lui che è somma giustizia e somma pace.
Suor Anna Monia Alfieri, 14 gennaio 2026
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