Esplosione a Roma, spunta la pista anarchica: “Preparavano una bomba”

Crolla una palazzina abbandonata al Parco degli Acquedotti: le due vittime appartenevano al gruppo di Alfredo Cospito

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alfredo cospito

Il solaio di un vecchio casale abbandonato è crollato a Roma. L’incidente è avvenuto nel Parco degli Acquedotti, vicino a via delle Capannelle. I vigili del fuoco sono intervenuti e hanno trovato due corpi all’interno della struttura. Le vittime sono un uomo e una donna. Si tratta di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, appartenenti entrambi al gruppo di Alfredo Cospito. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori della Digos di Roma e dei vigili del fuoco, secondo quanto apprende LaPresse, ci sarebbe anche quella che le vittime stessero fabbricando un ordigno artigianale. Secondo l’Ansa, è possibile che i due stessero progettando un attentato nei prossimi giorni. I possibili obiettivi sarebbero: la rete ferroviaria, Leonardo o un nuovo rilancio alla battaglia in favore di Cospito, ancora detenuto al 41 bis.

La dinamica e i soccorsi

Il crollo potrebbe essersi verificato nella serata di mercoledì 19 marzo 2026. Alcuni residenti della zona hanno riferito di aver sentito un forte boato. L’allarme è scattato la mattina di giovedì 20 marzo. Un cittadino ha visto il solaio crollato e ha notato uno dei due corpi. Ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e la polizia. Gli agenti della scientifica sono al lavoro per fare tutti i rilievi del caso.

Il luogo del disastro

Il casale si trova nel Parco degli Acquedotti, un’area famosa a Roma per i resti degli antichi acquedotti romani. È un posto molto frequentato da romani e turisti per fare jogging o passeggiare. Il casale stesso era in stato di abbandono da molto tempo. Questi edifici fatiscenti rappresentano spesso un pericolo. Le cause precise del crollo non sono ancora chiare. Le autorità stanno indagando per capire cosa sia successo.

Le operazioni in corso

I vigili del fuoco stanno lavorando con cautela nel sito del crollo. Devono assicurarsi che non ci siano ulteriori cedimenti della struttura. La polizia ha isolato l’area per permettere le indagini.  Le indagini della polizia e dei vigili del fuoco proseguono. I rilievi della scientifica sono fondamentali per capire le cause tecniche del crollo. Parallelamente, si cerca di rintracciare i familiari delle vittime.

Chi erano le due vittime

Come visto, le vittime facevano parte dell’area anarchica vicina a Cospito. “Sono anarchica – disse una volta, come riporta Lapresse, Sara Ardizzone in aula durante un processo che la riguardava – Come anarchica sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato, dal momento in cui questo nella sua essenza presuppone l’esercizio del potere militare ed economico di alcuni uomini e donne su altre persone e sul pianeta in generale. Sono nemica di ogni forma di governo di cui questo si dota, dal momento in cui la scelta tra democrazia e dittatura è solo quella più funzionale a mantenere il controllo sulla popolazione o per essere più precisi: sulla classe oppressa. Odio l’attuale ordine esistente e chi lo detiene pertanto credo nella giustezza della violenza degli oppressi avverso le proprie catene ed avverso chi le stringe”.

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