Cronaca

Famiglia nel bosco, arriva l’ok al ricongiungimento. Ma a tappe

Dopo l’allontanamento dello scorso novembre, i tre fratellini potrebbero lasciare la struttura di Vasto e tornare progressivamente nella casa di Palmoli

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Potrebbe iniziare una nuova fase nella vicenda della “famiglia del bosco”. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha infatti indicato la strada per arrivare al ricongiungimento dei tre figli con Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Non si tratterà, però, di un ritorno immediato: il provvedimento prevede un percorso graduale, affidato al controllo dei servizi sociali.

Saranno proprio gli operatori a seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione familiare e a valutare se esistano le condizioni per arrivare al reinserimento completo dei minori. L’esito positivo del percorso potrebbe consentire ai tre bambini di lasciare definitivamente la casa famiglia nella quale si trovano da circa otto mesi. Per la coppia anglo-australiana si apre così la possibilità di tornare a riunirsi sotto lo stesso tetto con i propri figli. Una prospettiva che arriva dopo mesi di separazione e una serie di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

La responsabilità genitoriale di Birmingham e Trevallion era stata sospesa con un’ordinanza del Tribunale per i minorenni risalente al 20 novembre dello scorso anno. I tre bambini erano stati quindi trasferiti in una struttura protetta. Inizialmente, nella stessa casa famiglia aveva soggiornato anche la madre, fino al successivo 6 marzo. Quel giorno, però, Catherine Birmingham era stata allontanata dalla struttura in seguito a un ulteriore provvedimento del Tribunale, adottato sulla base delle valutazioni contenute nelle relazioni dei servizi sociali.

La decisione aveva spinto i legali della famiglia a rivolgersi alla Corte d’Appello dell’Aquila. Nel reclamo presentato nel marzo scorso, gli avvocati chiedevano di sospendere l’allontanamento della donna e di consentirle di tornare accanto ai figli almeno fino al completamento degli accertamenti disposti nel procedimento. Tra questi figurano anche perizie psicologiche riguardanti sia i genitori sia i minori.

Parallelamente, la famiglia aveva iniziato a predisporre le condizioni abitative per un eventuale ritorno alla vita domestica. Alla fine di novembre 2025 Nathan Trevallion aveva infatti avviato il trasferimento in una nuova abitazione, completamente indipendente e concessa alla famiglia in comodato gratuito per un periodo limitato.

La soluzione abitativa era stata individuata come sistemazione temporanea, in attesa che venissero completati i lavori di ristrutturazione e miglioramento del casolare nel bosco. Ora, con il nuovo orientamento del Tribunale, proprio quell’abitazione potrebbe diventare uno degli elementi del percorso che, gradualmente, potrebbe riportare la famiglia a vivere insieme.

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