Commenti all'articolo Famiglia nel Bosco, psichiatra senza parole: “Qual è stato l’errore più grave”
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14 Commenti
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augusto g.
11 Marzo 2026, 14:01 14:01
L’educazione coatta statale è roba da unione sovietica. Non mandare i figli a scuola è pratica ordinaria attuale presso certe comunità, indenni da qualsiasi provvedimento, ma il motivo non è di natura educativa : è di natura LADRESCA
Giorgio Colomba
11 Marzo 2026, 10:06 10:06
A norma di legge, si conferma una realtà irricevibile: i figli non appartengono ai genitori, ma allo Stato, a cui giuridicamente è demandato il possesso: madre e padre sono sic et simpliciter titolari di una delega di responsabilità fino ai diciott’anni. Il parlamento si affretti a battere un colpo.
Federico
9 Marzo 2026, 14:36 14:36
Scusate, ma il decreto Caivano, strombazzato dal governo Meloni, non prevede il carcere per chi non manda i figli a scuola? O vale solo quando fa comodo e quando no si attaccano i giudici per pura propaganda? Ma perché non dite la verità ogni tanto?
Maurizzzio
9 Marzo 2026, 12:17 12:17
I bimbi costano al loro piccolo comune 12.000 euro/MESE per la “degenza” in casa famiglia. Andrebbe capito se ci sono “cointeressi” nel mantenerli li. Per altro con la “politicizzazione” della questione diventa l’ennesimo processo “antigovernativo” o antiSalvini (da subito schierato)
pavlen
9 Marzo 2026, 11:33 11:33
In un paese normali questi giudici e le persone dei servizi sociali andrebbero licenziati in tronco e messi in condizione di non fare più danni alla società.
Rosella Riccieri
9 Marzo 2026, 10:24 10:24
Complimenti è stato un piacere leggere le parole di questo psichiatra a mio avviso ora può intervenire solo il Presidente della Repubblica per restituire questi bambini ai genitori con il supporto delle persone competenti e dei bravissimi insegnanti per riprendere il percorso giornaliero e di sereni
L’educazione coatta statale è roba da unione sovietica. Non mandare i figli a scuola è pratica ordinaria attuale presso certe comunità, indenni da qualsiasi provvedimento, ma il motivo non è di natura educativa : è di natura LADRESCA
A norma di legge, si conferma una realtà irricevibile: i figli non appartengono ai genitori, ma allo Stato, a cui giuridicamente è demandato il possesso: madre e padre sono sic et simpliciter titolari di una delega di responsabilità fino ai diciott’anni. Il parlamento si affretti a battere un colpo.
Scusate, ma il decreto Caivano, strombazzato dal governo Meloni, non prevede il carcere per chi non manda i figli a scuola? O vale solo quando fa comodo e quando no si attaccano i giudici per pura propaganda? Ma perché non dite la verità ogni tanto?
I bimbi costano al loro piccolo comune 12.000 euro/MESE per la “degenza” in casa famiglia. Andrebbe capito se ci sono “cointeressi” nel mantenerli li. Per altro con la “politicizzazione” della questione diventa l’ennesimo processo “antigovernativo” o antiSalvini (da subito schierato)
In un paese normali questi giudici e le persone dei servizi sociali andrebbero licenziati in tronco e messi in condizione di non fare più danni alla società.
Complimenti è stato un piacere leggere le parole di questo psichiatra a mio avviso ora può intervenire solo il Presidente della Repubblica per restituire questi bambini ai genitori con il supporto delle persone competenti e dei bravissimi insegnanti per riprendere il percorso giornaliero e di sereni