Nel rispetto delle prerogative istituzionali e delle decisioni delle autorità competenti, non si può tuttavia non sottolineare la straordinarietà e la gravità di quanto sta accadendo nella vicenda dei bambini a Palmoli.
In poco più di tre mesi i minori hanno subito due allontanamenti. Il primo dalla loro vita familiare – evidenzia il sociologo – e il secondo, a quanto si apprende con il trasferimento in un’altra struttura. Si tratta di passaggi che inevitabilmente incidono sulla stabilità emotiva e affettiva di bambini che, più di ogni altra cosa, avrebbero bisogno di continuità, anche ambientale, e punti di riferimento certi.
Era del tutto prevedibile che la madre potesse manifestare atteggiamenti oppositivi in una condizione del genere. La permanenza prolungata in struttura insieme ai figli non poteva che generare tensione e forte disagio emotivo, comprensibilmente accentuati dalle circostanze straordinarie.
Proprio per queste ragioni il secondo allontanamento e il trasferimento in un’altra struttura non possono non suscitare seria preoccupazione, introducendo ulteriore discontinuità in vite già segnate da passaggi estremamente delicati e traumatici per i minori.
Antonio Marziale, 7 marzo 2026
*presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e già Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria.
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