Ricavi oltre 3,1 miliardi e 626 milioni di utile netto. Dopo i solidi risultati finanziari del 2025, Moncler ha aperto il nuovo anno con una medaglia d’oro: quella dello sciatore alpino Lucas Pinheiro Braathen, ambassador globale del noto brand nonché vincitore di uno storico slalom gigante alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La cornice sportiva a cinque cerchi è stata dunque un’ulteriore vetrina di successo per il marchio guidato da Remo Ruffini, presidente e ceo di Moncler, che ha raccontato in esclusiva a Nicolaporro.it l’emozione e la progettualità che hanno ispirato il ritorno olimpico del celebre marchio.
“Siamo sulle montagne dal 1952 e già nel 1968 avevamo partecipato alle Olimpiadi con la nazionale francese. Siamo tornati dopo tanti anni, perché abbiamo trovato un atleta molto interessante, con una fortissima energia. Così siamo sempre vicini alle montagne, alla neve, alla nostra identità”, ha spiegato Ruffini.
“Energia ed emozioni fanno parte della nostra strategia, non facciamo niente se non ritroviamo i nostri veri valori”, ha proseguito il top manager, protagonista alla Ripartenza 2026 di Milano nell’ambito di una tavola rotonda sui temi del lusso condotta da Nicola Porro.
Ruffini si è quindi soffermato su un aspetto fondamentale della costante crescita di Moncler. Quasi un mantra, declinato poi in molteplici forme. “L’innovazione per noi è la base. Partiamo dal prodotto, ma innovare significa anche saper gestire una marca e far vivere tante persone sotto uno stesso tetto: lo abbiamo fatto con il nostro nuovo headquarter a Milano, nel quale abbiamo raggruppato tante sedi che avevamo in città. Ora ci sembra molto grande, ma speriamo di crescere e quindi sarà propedeutico per il futuro”.
Marco Leardi, 10 marzo 2026
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