Feltri: “Un brutto ceffo mi ha aggredito. L’ho steso con un pugno di sinistro”

Milano sempre più insicura. Il racconto del direttore editoriale del Giornale a Hoara Borselli nel podcast "Sette vite": "Sono incazzoso e ho reagito"

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Il direttore Vittorio Feltri ha subito un’aggressione a Milano, città che ormai considera insicura. Il noto giornalista ha raccontato quanto gli è accaduto a Hoara Borselli nel corso della registrazione della puntata di “Sette vite” in onda la prossima settimana. Qui un breve estratto.

“Sette vite – il podcast di Hoara Borselli”, con l’ultima puntata con ospite Fabio Ferrari, è online su Youtube e Spotify.


Cosa è successo a Feltri

Vittorio Feltri, 82 anni, direttore editoriale de Il Giornale e consigliere regionale per Fratelli d’Italia in Lombardia, ha raccontato di essere stato aggredito sotto casa sua a Milano, in un episodio avvenuto circa 20-30 giorni fa. L’aggressione è stata svelata dallo stesso Feltri durante la trasmissione televisiva “Fuori dal coro” condotta da Mario Giordano su Rete 4. L’attacco è avvenuto verso le 10 del mattino, mentre Feltri si dirigeva al lavoro. Due uomini lo hanno avvicinato con intenti evidentemente ostili, e uno di loro ha tentato di spruzzargli in faccia dello spray urticante.

La pronta reazione di Feltri

Secondo il resoconto fornito da Feltri, l’82enne ha agito d’istinto, colpendo uno degli aggressori con un pugno che ha definito “mostruoso”. “Ho sferrato un cazzotto con la sinistra, perché con la destra avevo il bastone,” ha raccontato il giornalista. Il colpo ha raggiunto l’aggressore sulla guancia, facendolo indietreggiare e barcollare. Successivamente, i due uomini si sono dati alla fuga. Feltri ha spiegato di essersi stupito lui stesso della potenza del colpo sferrato. “Mi sono meravigliato anch’io della forza del mio pugno,” ha aggiunto nella trasmissione televisiva.

La scorta e le circostanze dell’incidente

Feltri ha sottolineato che, come ogni giorno, la sua scorta era presente e lo attendeva nei pressi della sua abitazione. Tuttavia, alcuni lavori stradali nella zona avevano limitato la visibilità tra il marciapiede e l’auto dei carabinieri, complicando l’intervento tempestivo degli agenti. Feltri, una volta messe in fuga le due persone, ha raggiunto immediatamente il veicolo della sua scorta che lo ha portato in sicurezza. Dopo l’incidente, ha deciso di proseguire normalmente la sua giornata, andando al lavoro e prendendo il consueto caffè in redazione.

Sicurezza a Milano sotto i riflettori

L’aggressione subita da Feltri ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana a Milano. Lo stesso giornalista ha espresso preoccupazione per il verificarsi di episodi simili in pieno giorno, commentando: “Non è una novità che a Milano accadano queste cose.” La vicenda ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, con politici e colleghi che hanno manifestato solidarietà nei confronti di Feltri. Figure come Cristian Garavaglia (capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia) e Pierfrancesco Majorino (capogruppo del Partito Democratico) hanno condannato l’episodio definendolo grave e inaccettabile, mentre il sindaco di Milano, Beppe Sala, non ha rilasciato dichiarazioni sull’accaduto.

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