
La Global Sumud Flotilla, missione umanitaria diretta a Gaza, ha denunciato che una delle sue navi è stata colpita da un presunto drone al largo delle coste tunisine. La nave coinvolta batte bandiera portoghese ed è una delle principali imbarcazioni della flottiglia. A bordo vi erano membri del comitato direttivo, tra cui Greta Thunberg, nota attivista svedese. L’attacco, avvenuto la scorsa notte, ha provocato un incendio che è stato poi domato rapidamente. Nessuno è rimasto ferito.
Video pubblicati dagli attivisti
Gli organizzatori della Flotilla hanno pubblicato sui social video dell’accaduto, sostenendo che mostrano chiaramente un attacco condotto da un drone. Nei filmati si sente un ronzio seguito da un lampo di luce e da un’esplosione. Miguel, uno degli attivisti presenti, ha dichiarato in un video che “era al 100% un drone che sganciava una bomba”. Anche altre telecamere di sorveglianza delle navi sembrano confermare l’accaduto. La Flotilla ha definito l’episodio un tentativo di sabotare la missione pacifica e ha convocato una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli.
La posizione delle autorità tunisine
La Guardia Nazionale della Tunisia ha smentito le affermazioni degli attivisti. Secondo le autorità locali, l’incendio sarebbe scoppiato in un vano contenente giubbotti di salvataggio e non vi sono prove della presenza di un drone nei cieli. In un comunicato, la Guardia Nazionale ha inoltre ipotizzato che la causa dell’incendio possa essere legata a una sigaretta. Tuttavia, le indagini sono ancora in corso e per ora non è stato rilevato alcun velivolo senza pilota nell’area interessata.
Precedenti e motivazioni della missione
Non è la prima volta che la Global Sumud Flotilla si trova coinvolta in incidenti di questo tipo. Lo scorso maggio, un’altra nave della Flotilla, l’Al Damir, fu colpita da due droni al largo di Malta. La missione attuale mira a superare il blocco imposto da Israele sulla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari. La Flotilla prevede di giungere a destinazione a metà settembre, nonostante le difficoltà incontrate nei tentativi precedenti di giugno e luglio, bloccati da Israele.
Le dichiarazioni della Flotilla hanno generato tensioni diplomatiche e suscitato grande attenzione mediatica. Mentre i portavoce militari israeliani non hanno rilasciato commenti, gli attivisti insistono sulla natura dolosa dell’evento. Intanto, l’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di Gaza City, aumentando ulteriormente la pressione nella regione.
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