Flotilla, la frase choc sui cortei Pro Pal: “Commossi a vederli”

L'attivista filo-Gaza emozionata per le piazze italiane dimentica di citare le molotov, le transenne e i 76 poliziotti feriti

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Prosegue senza sosta la missione della Global Sumud Flotilla. Nonostante gli avvertimenti di Israele, nonostante i rischi derivanti dall’eventuale rottura del blocco navale, nonostante gli appelli della politica, a partire da quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 500 persone a bordo di 51 barche di oltre 40 Paesi si stanno dirigendo verso Gaza per consegnare 200 tonnellate di aiuti alimentari, ma in realtà – come confermato dagli stessi pro Pal – la priorità è “rompere l’assedio”. “Che non significa sbarcare per forza a Gaza con i nostri pacchi di cibo e aiuti, ma si intende sensibilizzare i governi affinché si prendano decisioni atte a interrompere l’assedio che Israele sta facendo su Gaza e sulla Palestina” la conferma all’Ansa di Silvia Severini, attivista a bordo della Seulle. Ma c’è un altro passaggio delle sue dichiarazioni che fa riflettere.

Nel dialogo con l’agenzia di stampa, l’attivista a bordo di una delle barche che compongono la Flotilla ha sottolineato che la tensione è alta così come la paura, in particolare dopo i presunti attacchi registrati negli scorsi giorni. “Però c’è determinazione a non mollare la missione, considerate le manifestazioni che ci sono state a terra” ha rimarcato. Ed eccoci al passaggio a cui facciamo riferimento: “Quando lunedì abbiamo visto quello che stava succedendo in Italia ci siamo commossi, gridavamo tra una barca e l’altra. Ma non è solo commozione, percepiamo che c’è un grande sostegno, ed è questa la forza che ci fa andare avanti. Il coraggio ce lo danno le piazze”.

La pro Pal ovviamente fa riferimento alle manifestazioni pro Pal di lunedì in tutta Italia di cui tanto si è parlato. Non tanto per la grande adesione, quanto per il comportamento vergognoso dei violenti, tra attacchi alla polizia e devastazioni di ogni tipo. Basti pensare a come è stata ridotta Milano, anche se c’è gente come Zerocalcare che minimizza e parla di “gestione ottusa dell’ordine pubblico”.

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Sia chiaro: la Severini non ha fatto riferimenti a un corteo in particolare. Un plauso generale a chi è sceso in piazza per combattere al fianco della Flotilla. Ma c’è un dettaglio che non può passare inosservato: neanche una parolina sugli scontri? Nemmeno un messaggio di vicinanza alle forze dell’ordine vittime di violenza da parte dei soliti noti (anarchici, antagonisti, centri sociali)? Mentre ammiravano quanto succedeva in Italia, dovrebbero aver notato anche le scene di devastazione e gli attacchi a uomini e donne in divisa con sassi, catene, transenne e cartelli stradali.

I numeri non lasciano grandi margini di interpretazione, con buona pace di Zerocalcare & Co.: 76 poliziotti feriti in tutta Italia. La maggior parte degli agenti, 58, sono stati feriti a Milano, sette a Bologna, quattro a Napoli, quattro a Brescia e tre a Catania. Come segnalato dall’Adnkronos, sono nove le persone già arrestate per gli scontri, cinque a Milano e quattro a Bologna, e 13 i denunciati, di cui due a Milano, quattro a Bologna e sette a Bergamo.

Franco Lodige, 27 settembre 2025

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