Gae Aulenti, dopo 11 ore arrestato l’accoltellatore: si nascondeva in hotel

L'uomo riconosciuto dalla sorella gemella: chi è. Mistero sulle motivazioni

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Intorno alle 9 del mattino, una donna di 43 anni è stata accoltellata alla schiena mentre si recava al lavoro a Milano, in piazza Gae Aulenti. La vittima, Anna Laura Valsecchi, manager della società Finlombarda, stava percorrendo il tragitto abituale dalla stazione di Gioia attraverso i vialetti pedonali della Biblioteca degli Alberi. L’aggressore l’ha colpita con un coltello da cucina con una lama di 30 centimetri, lasciandola gravemente ferita al fianco sinistro. Dopo il gesto, l’uomo è fuggito dalla scena del crimine.

I primi soccorsi

Le urla di Anna Laura hanno attirato l’attenzione dei passanti, che sono intervenuti per soccorrerla. Poco dopo sul posto sono arrivati i Carabinieri e i sanitari del 118. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico a causa delle gravi ferite subite, che hanno colpito milza e polmone. L’operazione, durata due ore, è riuscita e al momento la donna non è più in pericolo di vita, ma rimane in prognosi riservata e sotto osservazione.

Le indagini e l’arresto dell’aggressore

Subito dopo l’aggressione, i Carabinieri hanno avviato le indagini analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Nelle riprese appare un uomo di circa cinquant’anni, con capelli bianchi, scarpe da ginnastica nere, uno zaino e un sacchetto della spesa. L’aggressore è stato fermato nella serata dello stesso giorno in un hotel nei pressi della stazione Centrale. Al momento non è noto il movente dell’attacco, ma gli inquirenti stanno indagando su due possibili piste: un’aggressione premeditata legata alla sfera lavorativa della vittima oppure un atto casuale da parte di uno squilibrato. Entrambe le ipotesi restano aperte.

A fermarlo sono stati gli uomini del nucleo operativo della compagnia Duomo. Si tratta di un 59enne italiano, nato a Bergamo: Vincenzo Lanni non aveva nessun legame con la vittima. A segnalarlo ai militari è stata una donna che l’ha riconosciuto come il proprio fratello gemello. Trovato in un albergo di via Vitruvio, dove viveva dopo essersi allontanato da una comunità di recupero in provincia di Varese. Indossava ancora gli abiti utilizzati durante l’aggressione. L’uomo risulta essere autore di un episodio simile nel 2015.

Dieci anni fa, infatti, a Villa di Serio, Lanni si era scagliato contro alcune donne contro la strada armato di coltello per poi aggredire due anziani. Ai carabinieri che lo avevano arrestato, aveva detto di essere insoddisfatto della vita e di non avere però il coraggio di farla finita.

Gli interventi delle autorità

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha commentato l’accaduto definendo “inaccettabili” episodi di violenza di questo tipo. Sala ha espresso vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, auspicando che l’aggressore venga processato al più presto. Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è detto profondamente turbato dalla vicenda, sottolineando l’importanza del lavoro dei soccorritori e del personale medico che ha operato sulla donna.

Piazza Gae Aulenti è uno dei centri nevralgici della Milano moderna, conosciuta per i grattacieli e la vivace atmosfera cittadina. L’aggressione avvenuta in pieno giorno ha sconvolto i frequentatori della zona, solitamente considerata sicura e tranquilla. Diversi testimoni presenti subito dopo il fatto hanno raccontato di essersi trovati di fronte a una scena scioccante: “C’era molto sangue, e alcune persone stavano soccorrendo la donna”, ha dichiarato un passante.

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