Cronaca

Garlasco, cari colpevolisti su Stasi: ora spiegateci questo

La sentenza di condanna ha numerosi buchi. Tutto questo in circa 15 minuti: come è possibile?

Garlasco sempio stasi (4)
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Vorrei prendere spunto dall’ultima puntata di Quarta Repubblica, segnatamente al segmento in cui si è dibattuto in merito alla riapertura dell’indagine relativa al delitto di Garlasco. In particolare, ho trovato piuttosto interessante ed istruttivo il confronto tra Gianluca Zanella, che da tempo sta accumulando informazioni e dubbi sulla sentenza di condanna di Alberto Stasi, e Massimo Lugli, colpevolista della prima ora sebbene, a suo dire, con qualche perplessità.

Sta di fatto che quest’ultimo, tali perplessità deve comunque averle messe da parte da tempo, visto che, al pari di tanti suoi colleghi colpevolisti, continua a ribadire l’inutilità della nuova inchiesta promossa dalla Procura di Pavia.

Ora, molto brevemente, ad un certo punto della discussione il conduttore ha accennato ai famosi e, vorrei dire, surreali 23 minuti con i quali il “ragazzo dagli occhi di ghiaccio” avrebbe ucciso la sua fidanzata al culmine di un litigio, l’avrebbe scaraventate lungo le scale che conducono alla cantina, si sarebbe lavato le mani nel lavandino del bagno e, aspetto a dir poco fantascientifico, ripulito da ogni traccia di sangue sia lo stesso lavandino, eliminando ogni altra eventuale traccia attraverso lo smontaggio del il sifone, dalle relative condutture. Tutto questo in circa 15 minuti, dato che per tornare a casa ed accendere il suo computer ci volevano almeno 7/8 minuti.

Ebbene, tralasciando il fatto che nel citato lavandino furono trovati quattro lunghi capelli neri e che vennero rinvenute tracce del Dna della madre della vittima (elementi incompatibili con una meticolosa pulizia del lavandino), mi piacerebbe che il buon Lugli e i suoi tanti colleghi che ancora sostengono il granitico impianto accusatorio che condannò Stasi a 16 anni di carcere provassero concretamente, dopo aver versato una qualsiasi sostanza della consistenza del sangue, un sifone del bagno a mani nude (dal momento che nella sentenza di condanna si escluse la premeditazione e dunque non è plausibile che il bocconiano andasse in giro con gli attrezzi di un idraulico) e, cosa ancor più rilevante, impedendo tramite una capiente bacinella che l’acqua e il sangue contenuto nelle tubazioni, una volta smontato il sifone, si disperdano nel pavimento del bagno. Tutto questo, a conti fatti, in un lasso di tempo pochissimi minuti.

Pertanto, se costoro riusciranno a dimostrare la fattibilità di una operazione siffatta, che probabilmente avrebbe messo a dura prova anche il grande Houdini, giuro che ogni ragionevole dubbio circa la condanna, dopo 5 gradi di giudizio, di Alberto Stasi svanirà all’istante, parola di ex giovane marmotta.

Claudio Romiti, 3 settembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Campo larghissimo mondiale - Vignetta del 17/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Campo larghissimo mondiale

Vignetta del 17/05/2026