Cronaca

Garlasco, i due nodi cruciali a cui fare attenzione

L'incidente probatorio, le illazioni, le strane strategie degli avvocati. Dall'inchiesta trapelano dettagli

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Dopo l’udienza per l’incidente probatorio di venerdì scorso, sull’omicidio di Chiara Poggi è calata un’infinita quantità di illazioni che rende estremamente complesso riuscire ad analizzare in maniera oggettiva la situazione, i progressi delle indagini, i nuovi sviluppi.

In questo schema, a sofisticare la veridicità dei fatti stanno contribuendo due schieramenti opposti nelle idee ma assai simili nelle modalità d’azione: l’entourage difensivo dell’indagato Andrea Sempio e il club di quelli che invece Sempio lo vorrebbero già in galera, sostenendo che siano più che sufficienti gli attuali elementi a suo carico. Di contro, la difesa di Alberto Stasi, soprattutto nelle persone degli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, si mostra estremamente pacata. Basti pensare che i legali sopra menzionati ammettono onestamente che gli elementi indiziari attuali sono insufficienti per una condanna. “Attuali” va però sottolineato: nelle ultime ore stanno emergendo nuove importantissime indiscrezioni che potrebbero aggravare la posizione di Sempio.

Ma andiamo con ordine.

Andrea Sempio ad oggi rischia un rinvio a giudizio? Probabilmente sì. Benché la presenza di un aplotipo sotto due unghie di Chiara Poggi riconducibile (stando all’ultima perizia depositata dal consulente super partes del GIP Denise Albani) a lui non sia una prova se considerata da sola, può essere considerata un elemento rilevante. E non è l’unico contro Sempio; tante sono le incongruenze o le insolite combinazioni, dallo scontrino del parcheggio di Vigevano (secondo gli inquirenti un falso alibi) alle strane telefonate a casa Poggi. A tutto ciò si aggiunge anche il movente delineato dalla procura, secondo molteplici indiscrezioni. Questi elementi ad oggi possono far giungere chicchessia alla conclusione che Sempio sia colpevole? Assolutamente no. Chiunque sostenga il contrario e parallelamente si dica indignato per la sentenza verso Stasi dimostra di non aver imparato assolutamente nulla da questa vicenda. Alberto Stasi infatti è stato condannato dopo due assoluzioni attraverso un processo indiziario campato in aria e senza nemmeno affibbiargli un movente. Se quella storia può insegnare qualcosa, è che Sempio ad oggi è innocente, senza se e senza ma.

Ciò detto, alla luce dell’incidente probatorio e del fatto che ormai ci siano conclamati dubbi sulla figura di Andrea Sempio, risulta molto strano l’atteggiamento della parte lesa: la famiglia Poggi. Quest’ultima continua a difendere Sempio a oltranza e, guardando la storia da profani come semplici telespettatori da casa o lettori sporadici del caso di Garlasco, risulta davvero difficile comprendere dove finisca il pool di Sempio e dove inizi il pool dei Poggi. Nulla di illecito, per carità. Eppure questa difesa spassionata non è banale, considerato che sotto le unghie di Chiara sono state trovate tracce che potrebbero appartenere proprio ad Andrea Sempio.

In questo frangente, degna di essere menzionata è anche la decisione della famiglia Poggi di far periziare da consulenti di parte alcuni gioielli indossati da Chiara il giorno dell’omicidio e tenuti in casa dal dissequestro sino ad ora. Ciò che in tanti si chiedono però è: perché solo oggi? E soprattutto, che valenza possono avere degli oggetti sui quali si è interrotta la catena di custodia? Quegli oggetti infatti non sono stati trattenuti dalla procura ma riportati a casa Poggi, quindi sarà estremamente complesso renderli un elemento rilevante ai fini delle indagini.

Fatte queste considerazioni, quali saranno i prossimi step? Due sono i nodi cruciali che verranno sciolti nelle prossime settimane: la BPA (blood pattern analysis) della Dott.ssa Cristina Cattaneo e la relazione dei RIS di Cagliari. Entrambe daranno contezza dell’eventuale presenza di nuovi indizi utili nell’impianto accusatorio contro Sempio o meno. Ma già nella giornata di ieri varie testate hanno lanciato delle fondamentali anticipazioni sul contenuto delle due perizie non ancora depositate.

Pare infatti che sia stata trovata una nuova impronta: quella di una scarpa, lungo l’ultimo gradino delle scale, peraltro “anatomicamente compatibile” con l’impronta 33 (quella sul muro della scala, che ha circa 15 minuzie compatibili con Andrea Sempio). In sostanza le due impronte potrebbero essere due tracce lasciate dallo stesso individuo che, dopo aver aggredito Chiara, si è affacciato lungo le scale cercando di constatarne il decesso. Inoltre, secondo le prime indiscrezioni di alcuni giornali, dalla perizia Cattaneo emergerà che le tempistiche dell’aggressione sono state molto più ampie e ciò automaticamente trascinerebbe fuori dalla scena del crimine Alberto Stasi, che dalle 9:35 ha un alibi inattaccabile avendo acceso il computer a casa sua per lavorare alla stesura della propria tesi.

In estrema sintesi, c’è una consolazione, in questo grande marasma di urla e trasmissioni televisive esasperanti, fatte di illazioni e tifo da stadio: la Giustizia avanza silenziosamente ma alacremente. E un’altra cosa cosa va ricordata, anche e soprattutto alla luce del disastro Stasi: questa volta nessuno sia condannato se non oltre ogni ragionevole dubbio.

Alessandro Bonelli, 22 dicembre 2025

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