Garlasco, la perizia: “Il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi compatibile con Sempio”

L'esame sul materiale genetico, in passato ritenuto degradato, può cambiare le sorti del processo

6.4k 1
Sempio stasi chiara poggi garlasco

Una nuova perizia sul caso del delitto di Chiara Poggi a Garlasco ha rivelato che il DNA trovato sotto le unghie della vittima è compatibile con quello di Andrea Sempio. La 26enne fu uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione. Questa scoperta arriva dopo anni di indagini e potrebbe cambiare le sorti del caso. Andrea Sempio, 38 anni, è amico di gioventù di Marco Poggi, fratello della vittima, e ora è indagato nell’inchiesta.

La perizia che cambia tutto

Denise Albani, la genetista nominata dal tribunale di Pavia, ha confermato attraverso una perizia che il materiale genetico è compatibile con Sempio. “Il profilo isolato è compatibile con quello di Andrea Sempio” si legge nella relazione. La perita ha parlato di una “percentuale elevatissima” di compatibilità per la linea maschile della famiglia Sempio. La perizia definitiva verrà depositata entro il 5 dicembre e discussa il 18 dicembre durante l’incidente probatorio.

La tecnologia che ha reso possibile l’analisi

Il DNA era stato considerato troppo degradato e inutilizzabile nel 2014. Oggi le nuove tecniche di biostatistica hanno permesso di analizzarlo correttamente. Questo metodo non era disponibile undici anni fa ma ora è diventato standard a livello internazionale. Il materiale genetico ha fornito 12 marcatori sui 16 previsti, una quantità sufficiente per un confronto affidabile.

Cosa dice la genetista

Denise Albani ha spiegato durante un’udienza che “si tratta di profili genetici parziali, non consolidati e, per di più, misti”. Ha chiarito che “non si può individuare una singola persona, ma il contesto familiare di appartenenza“. La genetista confronterà il DNA anche con quello di tre amici di Sempio e di alcuni membri della polizia giudiziaria che lavorarono sulla scena del delitto.

Il DNA si aggiunge ad altri elementi dell’indagine. C’è l’impronta palmare numero 33 sul muro delle scale che portano alla taverna di casa Poggi. Sono state rilevate telefonate anomale di Sempio a casa Poggi. Gli investigatori stanno esaminando anche l’alibi dello scontrino di Vigevano. Senza dimenticare l’inchiesta parallela per presunta corruzione coinvolge l’ex pm Mario Venditti, ora gestita dalla procura di Brescia.

Le prossime tappe

La perizia completa con grafici e percentuali verrà depositata alla giudice Daniela Garlaschelli del tribunale di Pavia. Dal 18 dicembre inizieranno le audizioni di periti e consulenti. Si dovrà stabilire come il profilo biologico sia finito sulle mani di Chiara Poggi. Le ipotesi sono il contatto diretto durante l’aggressione o il trasferimento da un oggetto toccato precedentemente da Sempio.

Nel 2007 il RIS non aveva individuato DNA maschile sotto le unghie della vittima. Il materiale fu conservato in 9 provette per sette anni. Nel 2014 il genetista Francesco De Stefano lo aveva ritenuto insufficiente per essere attribuito. Ora la lettura di Albani conferma quelle del consulente della procura Carlo Previderè e del genetista Ugo Ricci, consulente di Alberto Stasi.

La difesa di Sempio

Secondo la difesa di Sempio e i suoi consulenti, Armando Palmegiani e Marina Baldi, l’analisi che oggi sembra dare una svolta al caso si tratterebbe di dati biostatistici da cui risulta una compatibilità con l’aplotipo Y della linea paterna Sempio, ma sono risultati “non particolarmente forti” a livello statistico su un Dna “degradato, parziale, misto e non consolidato”. Senza contare che è possibile ci sia stato un “trasferimento” da un oggetto e non per “contatto diretto”.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version