Cronaca

Garlasco, la Taccia sgancia la bomba: “Le intercettazioni? Ci sono parole diverse”

La difesa dell'indagato per la morte di Chiara Poggi lavora sugli audio sbobinati dai carabinieri. E spuntano delle dissonanze

Angela Taccia
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La difesa di Andrea Sempio è pronta a dare battaglia su tutti i fronti. I legali hanno 20 giorni dalla notifica della richiesta di rinvio a giudizio per presentare le proprie memorie e controdeduzioni e in questa corsa contro il tempo stanno chiedendo ai periti di formulare analisi, ripulire gli audio delle intercettazioni, rifale la BPA e anche il profilo psicologico. Ed è proprio sulle intercettazioni che ieri Angela Taccia ha sganciato una bomba mica da nulla durante la diretta di Quarta Repubblica. L’avvocato dell’indagato per il delitto di Chiara Poggi, infati, ha rivelato – senza entrare nei dettagli – che molte delle trascrizioni dei carabinieri risulterebbero a loro dire errate. Prenderebbero cioè fischi per fiaschi.

Partiamo dalla famosa intercettazioni in cui Sempio, parlando in auto, sembrerebbe imitare la voce di Chiara Poggi raccontando – stando a chi indaga – le telefonate che gli avrebbe fatto qualche giorni prima del delitto. Secondo la Taccia, in realtà Andrea stava commentando non il podcast (dove non si parla né del video né della penetta Usb) ma i commenti allo stesso podcast di Bugalalla. Le dirette Youtube, infatti, permettono di vedere questi commenti. Sempio era infatti fermo ad un parcheggio nell’attesa dell’arrivo di una amica, a cui peraltro subito dopo confessa anche di avere la ragionevole certezza di essere intercettato.

Altro giro, altra corsa. “Stiamo lavorando sugli audio. Li abbiamo inviati al consulente e li sta ripulendo. Effettivamente dalle prime risultanze sembrerebbe che il discorso di Andrea sia diverso da quello trascritto e visto nei brogliacci”, ha detto la Taccia che non si è voluta sbottonare. “Ma ci sono dei pezzi incomprensibili e quel poco che si tira fuori notiamo delle parole diverse. Una di queste riguarda quel famosa ‘stronza’ ma ‘stronzata’, che cambia moltissimo l’atteggiamento di Andrea Sempio contro la vittima”. E ancora. Per quanto riguarda un’altra intercettazione, quella in cui si parla del video, invece di dire “ce l’ho” Sempio direbbe “mica ce l’ho”.

Le dissonanze tra audio e brogliacci le ha sottolineate anche l’altro legale di Sempio, Liborio Cataliotti. “Non esiste la frase, che pur troviamo negli atti delle indagini, secondo cui Giuseppe, il papà di Andrea Sempio, afferma che lo scontrino l’ha fatto la moglie, anzi ironizzano su questa versione”, ha spiegato al Tg1. “Il nostro consulente sta tentando di ripulire l’audio dei soliloqui di Andrea Sempio, in realtà coperti dal rumore di sottofondo che li rendono oggettivamente ben poco intellegibili e comprensibili”. E le trascrizioni avrebbero parole sbagliate. Uno degli elementi del castello accusatorio che la difesa di Sempio si prepara a smontare”.

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