C’era del materiale biologico, e quale, sull’impronta 33 attribuita dalla Procura di Pavia al nuovo indagato Andrea Sempio? Nel secondo episodio di Controverso parla il genetista forense Pasquale Linarello, consulente della difesa di Stasi, che ha depositato una relazione tecnica su quella traccia lasciata sul muro delle scale che portano alla cantina della villetta di via Pascoli, dove è stato trovato il corpo di Chiara Poggi.
“È un’impronta da appoggio”, spiega Linarello. E poi il gallo sulla stessa quantità di Dna della vittima trovata sui pedali della bici di Stasi e sul cucchiaino usato da Chiara per fare colazione. “La Procura sta facendo verifiche a 360 gradi”, precisa il genetista.
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