
Sassi, catene, fumogeni e altri oggetti contundenti. Cestini, transenne e cartelli stradali utilizzati per colpire porte e vetrate, provocando danni significativi all’ingresso della stazione. Senza dimenticare gli scontri con le forze dell’ordine. In occasione dello sciopero per Gaza del 22 settembre, a Milano è andata in scena l’ennesima rivolta dei violenti, una guerriglia urbana con conseguenze drammatiche per la Stazione Centrale. Ma fermi tutti, ci mancava il giudizio di Zerocalcare: per il fumettista-compagno non è successo niente di che. Anzi, ci siamo trovati di fronte a una “gestione ottusa dell’ordine pubblico”.
Secondo Zerocalcare, punto di riferimento della sinistra da diverso tempo, il racconto politico sul corteo pro Gaza non corrisponde alla realtà. Anzi, rischia di trasformare i due minorenni arrestati in capri espiatori. “Sono entrato in stazione e non c’è traccia della incredibile devastazione di cui parlano i governanti” la sua certezza. E c’è di più: a suo avviso si è costruita una retorica per coprire gli errori dell’ordine pubblico e distogliere l’attenzione dalla mobilitazione nazionale per la Palestina.
“Penso che sia importante che ci siano delle voci pubbliche che non accettano la logica del capro espiatorio rispetto all’entità dei fatti successi” la certezza di Zerocalcare: “È importante che ci siano voci pubbliche che non accettino la logica del capro espiatorio. L’entità dei fatti è molto più risibile del clima che è stato costruito intorno. Adesso delle persone rischiano di pagare per colpa di una narrazione lontana dalla realtà”. E ancora, negando l’evidenza: “Sono entrato in stazione e non c’è traccia della incredibile devastazione di cui parlano i governanti”. Fino allo zenit: “A Milano c’è stata una gestione dell’ordine pubblico particolarmente ottusa, che ha determinato quello che è successo e da cui poi hanno costruito una retorica per distogliere l’attenzione dalla mobilitazione nazionale”. Per rispondere a queste esternazioni, basterebbe il seguente video:
Transenne contro gli agenti, oggetti di ogni tipo contro donne e uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno vigilano sulla nostra sicurezza. Tra una bandiera palestinese e l’altra, la violenza a cielo aperto, in quella Stazione Centrale teatro di scorribande dei soliti noti. E pensare che per la sinistra è sempre colpa di chi veste la divisa, coccolando teppisti di ogni caratura. Evidentemente Zerocalcare non ha visto questo video e non è stato nemmeno informato a sufficienza su quanto accaduto in quelle ore. L’importante è difendere l’indifendibile e attaccare – in maniera strumentale – il governo di destra brutto e cattivo.
Ma la sparata più incredibile è forse quella che riguarda le “condizioni” della Stazione Centrale. Altro che “narrazione lontana dalla realtà”. Altro che difesa ad oltranza dei personaggi arrestati. Altro che filippiche prive di sostanza e soprattutto di verità. Nessuna parola su tutti gli agenti feriti – sessanta, per la precisione. Ma soprattutto nessun riferimento ai danni provocati dai manifestanti tanto coccolati: porte divelte, vetrate distrutte, ingresso allagato. E ancora de hors devastati e scritte sui muri. Un assalto calcolato – gli aggressori avevano il volto coperto e indossavano felpe nere così da rendersi irriconoscibili alle telecamere – che ha ricordato da vicino quanto accadde l’1 maggio del 2015, quanto i black block devastarono la città in concomitanza con l’inaugurazione dell’Expo. Non è propaganda, non è retorica: sono fatti, documentati da video, fotografie e cronache sul posto.
E dove sarebbe la “gestione dell’ordine pubblico particolarmente ottusa”? Forse per Zerocalcare gli agenti avrebbero dovuto lasciare campo libero ai violenti e non “permettersi” di garantire la sicurezza. L’ironia è assolutamente consentita, visto che molti esponenti di sinistra hanno condannato l’utilizzo dei lacrimogeni. Forse non hanno capito cosa significa trovarsi sotto una pioggia oggetti contundenti. Il problema dei soloni è il seguente: il governo utilizzerà gli atti di teppismo per alzare la tensione.
Forse non ha senso rincarare la dose su Zerocalcare e su tutti quelli che la pensano come lui. Il video che vi abbiamo proposta qua sopra smentisce in pochi minuti tutte le fesserie circolate. Una su tutte: “I poliziotti hanno seminato il panico”. Questo quanto si legge in un comunicato firmato da diversi volti noti (Zerocalcare compreso) e diverse realtà. Come se fosse normale che un corteo si trasformi in guerriglia urbana. Come se l’unica risposta accettabile da parte della polizia dovesse essere quella di farsi colpire in silenzio, magari scusandosi per il disturbo.
Siamo al paradosso ormai istituzionalizzato: la violenza viene giustificata, se non addirittura romantizzata, purché avvenga in nome della “causa giusta”. Ma che cosa c’entra la causa palestinese con la distruzione di una stazione ferroviaria italiana? Con i vetri spaccati? Con gli attacchi agli agenti? Nulla. E chi cerca di minimizzare o giustificare questi comportamenti finisce, consapevolmente o meno, per avallare una deriva pericolosa.
Le immagini non mentono. Le vetrate infrante nemmeno. E neppure gli agenti feriti, i turisti terrorizzati, i passeggeri bloccati. Forse a qualcuno fa comodo ignorarlo, ma i danni materiali sono reali e li pagheranno – come sempre – i cittadini.
Franco Lodige, 27 settembre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).