Intervistato sulla Stampa l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, futuro candidato del Campo Largo allo stesso incarico secondo autorevoli dirigenti politici come Franceschini e Renzi, racconta una storia su cui da giorni insiste Travaglio sul Fatto:
C’è una emergenza sicurezza?
“Sì. Meloni e Nordio sono arrivati a fare una legge per cui prima di arrestarti ti devono avvisare. L’hanno fatta per evitare le manette a politici e colletti bianchi, ma gli è sfuggita di mano. A Venezia 22 borseggiatrici sono scappate perché avvisate dell’arresto: ora tutta questa gente grazie al governo potrà sentirsi impunita”.
Sappiate che è falso.
La norma riguarda solo le misure cautelari disposte da un giudice durante le indagini, non gli arresti sul campo della polizia. Serve a rafforzare le garanzie del giusto processo: prima di mettere qualcuno in carcere senza condanna, il giudice deve ascoltarlo.
Le eccezioni – pericolo di fuga o inquinamento delle prove restano, quindi nei reati comuni come furti e scippi
l’arresto resta immediato.
I casi raccontati di Venezia o altrove derivano da interpretazioni discutibili della magistratura, non dalla legge in sé. Dire che “Meloni e Nordio hanno liberato i borseggiatori” è come dire che la Costituzione protegge i ladri perché vieta gli arresti arbitrari.
È una manipolazione giustizialista, non una critica.
Marco Taradash, 13 novembre 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


