Gruppo Fs investe 190 miliardi per rilanciare il Paese. Focus Infrastrutture

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Parola d’ordine Grandi opere”: ci sono le “Infrastrutture” – insieme a Passeggeri”, Logistica” eUrbano” –  al centro del nuovo piano industriale del Gruppo Fs Italiane disegnato dall’amministratore delegato Luigi Ferraris e presentato al mercato con la presidente Nicoletta Giadrossi. Un percorso di crescita decennale alimentato da investimenti per oltre 190 miliardi così da portare il nostro Paese nel futuro.

 

 

Le Infrastrutture, su cui punta con decisione anche il Pnrr del governo Draghi, costituiscono la spina dorsale per lo sviluppo economico e sociale del territorio, migliorandone la produttività, gli scambi commerciali, la coesione sociale e la tutela dell’ambiente. Altro aspetto cruciale, quello della lotta climatica, per FS che punta infatti a favorire il trasporto collettivo multimodale; a incrementare, fino a raddoppiare rispetto al 2019, il trasporto merci su ferro; a rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili, integrate e resilienti, anche per ridurre il gap tra nord-sud del Paese e ad aumentare il proprio grado di autonomia energetica con le rinnovabili.

 

L’amministratore delegato di FS Italiane Luigi Ferraris e la presidente Nicoletta Giadrossi

 

 

40mila assunzioni 

Lavoriamo per rendere le nostre infrastrutture sempre più moderne, interconnesse e resilienti e i servizi di mobilità calibrati sulle diverse esigenze dei nostri clienti”, ha spiegato l’ad Luigi Ferraris  rimarcando che il piano prevede lassunzione di 40mila addetti. Perché proprio le persone sono il fulcro del successo delle Ferrovie. “Inizia per noi tutti un Tempo Nuovo e sono certo che proprio le nostre persone, oggi come ieri, sapranno trasformare questo piano in realtà, mostrandosi allaltezza delle sfide che ci attendono”,  ha proseguito Ferraris. I ricavi nel 2031 arriveranno a circa 22,5 miliardi, con una crescita media annua attesa del 6,9% a fronte di un costante miglioramento dei margini e quindi dell’efficienza. Una certezza per tutti i contribuenti dato che il Gruppo Fs è pubblico.

 

 

I quattro Poli di business

Il Polo Infrastrutture garantirà lesecuzione degli investimenti e i tempi dei cantieri, realizzando strade e ferrovie accessibili e integrate già in fase di progettazione: sono previsti 160 miliardi di investimenti, suddivisi tra la capogruppo di settore Rfi (110) e Anas (50). Le opere si tradurranno in una riduzione dei tempi di viaggio sulle principali tratte ferroviarie, per esempio: Milano-Genova (da 1h e 30a circa 1h); Napoli-Bari (da 3h e 35a 2h) o Palermo-Catania (da 3h a 2h). Anas si concentrerà invece sullo sviluppo della rete e la manutenzione ma la sua integrazione nel polo Infrastrutture” è l’interruttore per accelerazione del percorso di digitalizzino verso le smart road. Il Polo Passeggeri svilupperà una strategia sempre più personalizzata sulle esigenze dei clienti, con focus sul trasporto collettivo, sulla sostenibilità ma anche sullo sviluppo turistico del Paese. Al Polo Logistica il compito di incentivare il trasporto convenzionale e intermodale sul ferro: la capogruppo di settore sarà Mercitalia Logistic, gli investimenti 2,5 miliardi. Il Polo Urbano punta invece a valorizzare il potenziale di rigenerazione urbana del patrimonio immobiliare del Gruppo, con un investimento da 1,5 miliardi concentrato in circa 24 milioni di metri quadri di suolo in aree limitrofe a strade e ferrovie, che potrebbero essere utilizzati in ottica green per produrre energie pulite, realizzare nuove piantumazioni, creare corridoi verdi e piste ciclabili. Capogruppo di settore sarà Sistemi Urbani. Alla holding resta la funzione di indirizzo, coordinamento, controllo strategico e finanziario.

 

Pannelli fotovoltaici per coprire il 40% dei consumi

Il piano del Gruppo FS dedica poi attenzione particolare alla transizione ecologica, con attività di efficientamento e riduzione dei consumi, unite a nuove iniziative per valorizzare i propri asset installando impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per garantire la copertura di “almeno del 40% del consistente fabbisogno del Gruppo”, conclude Ferraris ricordando che il treno è “il mezzo più ecologico per eccellenza”. 

 

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