
Settecentomila. È questo il numero chiave che riassume una tragedia di oltre un secolo fa. Settecentomila ragazzi morti affinché la “patria” inglobasse settecentomila stranieri e altri settecentomila ben latamente italiani.
E voi vi stupite che solo quattro degenerazioni dopo qualcuno abbia una certa allergia per il tricolore? Sarà durato lo spazio di un mattino (“il coraggio se uno non ce l’ha mica se lo può dare”), ma il gesto dell’amministratrice locale è l’unica cosa ben comprensibile di tutta questa pantomima. Il resto è sdegno dei conquistatori, nazionalismo da operetta, richiami a doveri di una non nazione.
Luigi Marco Bassani, 29 maggio 2025
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